Il miglior alleato contro lo stress? L’organizzazione!

Questi tempi eccezionali che stiamo vivendo richiedono risorse eccezionali per essere affrontati: da marzo a oggi, ognuno di noi ha dovuto adeguare la propria vita alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, e non una sola volta ma almeno due o tre. Siamo passati dalla prima destabilizzante chiusura di marzo alla timida riapertura estiva e ora alla nuova chiusura autunnale che ancora non vede la sua fine; senza contare naturalmente quanti di noi sono stati toccati da vicino dalla malattia o anche solo dal rischio. Quella che viene chiamata “quarantena fiduciaria” è senza dubbio una misura necessaria, ma anche uno sconvolgimento dei nostri ritmi di vita veramente difficile da gestire, dal punto di vista sia psicologico sia pratico.

 

Quanti cambiamenti in pochi mesi: come fare?

Alcuni di noi si sono dovuti trasformare rapidamente in smartworker, la scuola è passata dalla didattica in presenza a quella da remoto nell’arco di una manciata di giorni, l’elenco dei cambiamenti a cui siamo stati costretti è interminabile.

Credo che tutte le storie di chi è stato in grado di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti imposti abbiano uno stesso comune denominatore: non tanto la capacità di innovare o il coraggio di pensare a nuove soluzioni, quanto la chiarezza di obiettivi.

Nell’approccio all’organizzazione della persona, è proprio su questo aspetto che noi professional organizer lavoriamo: solo la chiarezza dei propri obiettivi permette di intervenire in modo efficace nell’organizzazione della persona.

L’organizzazione è uno strumento e non un fine, e quindi l’obiettivo verso cui tendiamo deve essere chiaro: il professional organizer raccoglie la sfida di supportare attivamente un cliente nel raggiungimento di un proprio obiettivo attraverso tutti gli strumenti dell’organizzazione personale.

 

Lo stress ti vince? Focalizzati sui tuoi obiettivi e riparti da lì!

Le persone che hanno saputo reagire in maniera positiva alle sfide di quest’anno sono quelle che avevano ben chiari i propri obiettivi: se sai dove andare, la strada la trovi.

E l’organizzazione per me è proprio questo: strada, mappa, bussola, salvagente quando serve. Daniel Pennac sostiene che “un buon libro ti salva da tutto, persino da te stesso”: io credo che anche un’agenda e una buona to do list possano fare altrettanto.

Insieme all’agenda, le to do list sono uno dei tanti strumenti che un professional organizer può insegnare a utilizzare: scrivere quello che si deve fare in una lista è il primo passo.

 

Se vuoi dire addio allo stress, impara a pianificare e programmare!

In un anno difficile come il 2020, la cosa migliore da fare sia imparare il più possibile da quello che abbiamo vissuto e farne tesoro.

Come professional organizer so che l’organizzazione è servita a me in prima persona nei momenti più difficili: dall’organizzazione più pratica della casa e degli spazi, alla capacità di riorganizzare la mia vita e i miei obiettivi in funzione di una realtà nuova e piena di limitazioni.

E lo stesso metodo, le stesse strategie sono quelle che porto ai clienti: pianificare le nostre azioni attraverso le to do list, programmare sull’agenda i tempi delle nostre attività.

Il professional organizer aiuta attraverso azioni semplici e concrete, che permettono di mantenere il controllo e, soprattutto, di ritrovarlo rapidamente nei momenti di forte stress.

Migliorare l’organizzazione con l’aiuto di un professional organizer non evita del tutto lo stress, ma sicuramente permette di affrontare la quotidianità e gli imprevisti con più serenità: può capitare di sentirsi sopraffatti dagli impegni, ma non dimentichiamoci che con la giusta strategia possiamo rapidamente riprendere il controllo.

Questi tempi eccezionali che stiamo vivendo richiedono risorse eccezionali per essere affrontati, e una di queste è l’organizzazione personale.

 

Paola Arrighi

www.fareordine.it

 

 

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