Consigli di lettura

Motivi per scegliere l’organizzazione

L’organizzazione personale migliora la qualità della vita e alza il livello del benessere globale percepito, non perché essere organizzati significa diventare ricchi e perfetti, ma perché essere organizzati rende felici. L’organizzazione allena capacità e attitudini che fanno emergere in te risorse che non credevi di avere, migliorano la tua auto-efficacia e ti rendono più facile e veloce acquisire nuove e sane abitudini di vita. Tutto questo nutre in te sentimenti di fiducia, sicurezza ed entusiasmo.

L’organizzazione – grazie a numerose strategie, metodi pratici e dritte divertenti, per la gestione dello spazio e del tempo personale – ti offre una vita semplice e piena, ricca di emozioni, incontri ed esperienze che lasciano un segno dentro di te, senza occupare spazio in casa o intasare la tua agenda.
L’organizzazione non garantisce che le cose vadano sempre come hai programmato o pianificato (perché la vita è imprevedibile!) ma ti aiuta a mantenere la calma e il focus sull’utilizzo delle tue risorse interiori, su quali soluzioni si possono attivare e su quali vantaggi una difficoltà può portar con sé.

Se non sai da dove partire a organizzarti, ti suggerisco di iniziare dal tuo tempo e dal tuo spazio di vita personale.

Tempo

Credo con profonda convinzione che la più grande auto-giustificazione sabotante del millennio sia: “Non ho tempo”. Non è vero! Puoi dire che non è la tua priorità, che non ti interessa, non t’importa niente, che senti di non meritarti tempo per te, che vuoi dimostrare di essere una persona impegnata… Te la puoi raccontare in mille modi e vedertela con le tue convinzioni, ma non dirmi che non hai tempo: perché, se a qualcuno o a qualcosa tieni davvero, il tempo lo trovi.
Non voglio elencare gli effetti dannosi sulla salute fisica e mentale della fretta, delle giornate frenetiche, dello stress indotto dal dover correre, incastrare, ricordare e fare le numerose attività che la vita personale e professionale richiedono (ti ricordo solo che la fretta non è contemplata né dalla natura – che tutto realizza sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno – né dalle antiche civiltà orientali esempi di longevità e consapevolezza). Preferisco consigliarti un libro: Detto, Fatto! L’arte di fare bene le cose di David Allen.

La vita è tempo, risorsa esauribile e non rinnovabile, nel quale svolgi tante attività: ciò che pensi e senti mentre le fai e come le organizzi fanno la differenza nell’esperienza percepita a parità di attività svolta. Sul primo aspetto puoi lavorare in vari modi, sul secondo puoi applicare il metodo GTD (acronimo di Getting Things Done, traducibile con “fare in modo che le cose vengano fatte”) di David Allen, per risultati davvero sorprendenti e incredibili che lasceranno un vuoto nelle tue giornate. Quel vuoto che tutti inseguono, che sognano e che tu ora potrai vivere come vuoi: il cosiddetto “tempo libero”.
È un manuale pratico, una libro che ti proietta nel saper fare. Ti richiede di procurarti materiale d’ufficio, di fare liste, sottoliste, cartelline, di segnare le cose in agenda con un metodo strutturato in cinque passi e con schemi decisionali semplici ed efficaci.
La lettura è utile a tutti coloro che tengono a mente troppe cose da fare: dalle casalinghe ai dirigenti, dagli impiegati agli studenti, dai negozianti ai professionisti. Tutti abbiamo piccoli e grandi progetti, diversi impegni quotidiani, appuntamenti e scadenze a cui assolvere.
Ti suggerisco di leggerlo mentre sei in vacanza, perché il periodo estivo è un momento di leggerezza, ideale per ritagliarti alcune ore e impostare il metodo nella tua routine personale o professionale. È tempo di ferie un po’ per tutti: corpo e mente si rilassano, le giornate sono meno a incastro e si è più predisposti a sperimentare qualcosa di nuovo. Consiglio di eseguire il metodo man mano che leggi il libro, cosi hai un ottimo motivo per terminare il libro e avere archivi, scrivania e raccoglitori in ordine, per un rientro al lavoro più leggero.

Spazio

Lo spazio influenza il tuo benessere psico-fisico-emozionale, perché gli elementi (luci, colori, orientamento, mobili, forme, materiali) con cui arredi e decori la tua casa stimolano una reazione biochimica del tuo corpo, attivando il tuo sistema PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) che puoi percepire come una piacevole o spiacevole sensazione a pelle. Tra questi elementi ci sono anche l’ordine e l’accumulo.
Lo spazio è uno specchio di te e del tuo mondo interiore e contiene tutti i tuoi schemi mentali ed emozionali che riporti anche in altri ambiti della vita e nelle relazioni.
Gli psicologi sanno che la gestione e l’organizzazione degli oggetti con cui riempi la casa e gli arredi permette di sviluppare una forma mentis e creare mappe mentali e nuove sinapsi.
Per questo ti consiglio due libri che, a mio avviso, si distinguono dagli altri.

Il primo è Il minimalista. Meno cose = più felicità di Francine Jay: scritto in modo facile e colloquiale, ti introduce a uno stile di vita semplice e felice, in cui circondarti degli oggetti sufficienti per vivere la gioia dell’abbondanza. Trovi contenuti davvero efficaci, tra cui il metodo STREAMLINE (acronimo in cui ogni lettera rappresenta una fase del processo di decluttering). Ti aiuta a superare le resistenze al lasciar andare, a decidere cosa tenere in modo sicuro e consapevole, e ad adottare un comportamento più responsabile anche in fase di acquisto di nuovi oggetti.
Il secondo libro è Decluttering. Il segreto del riordino di Geralin Thomas: è un buon proseguimento del primo, più operativo e meno filosofico. Ora si passa all’azione: zero scuse e tante strategie! È pratico e concreto, con immagini, schemi, spunti e infografiche fatte davvero bene. Lo leggi con piacere e ti senti spronato a fare decluttering con entusiasmo.
Entrambi i libri aiutano chi tende ad accumulare oggetti in casa e sente lo spazio troppo pieno, ma fatica a lasciare andare le cose a causa di resistenze psico-emotive forti e radicate.
Leggili in vacanza, perché l’estate, le lunghe giornate e la voglia di leggerezza motivano ad alleggerire anche lo spazio.

L’organizzazione ti rende la vita felice e, quando sei felice, manifesti la tua parte migliore a casa, sul lavoro, con te stesso e con gli altri, lasci il mondo migliore di come lo hai trovato, e contribuisci a un futuro più consapevole e sostenibile.

di Silvia Ruffilli
www.studiolistico.com

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