APOI: l’associazione professionale che rilascia l’attestato di qualità dei servizi

L’associazione APOI è nata nell’ottobre 2013 dalla visione di alcuni professional organizer che volevano avviare un percorso ufficiale e autorevole per la diffusione della professione. Nell’aprile dello stesso anno era entrata in vigore la legge 4/2013 che regolamentava le professioni non riconosciute, ovvero le professioni non organizzate in ordini o collegi. Questa legge, a cui APOI ha fatto da subito riferimento, detta le caratteristiche e i requisiti per la costituzione delle associazioni professionali; la sua applicazione è soggetta al controllo del Ministero dello Sviluppo Economico. E nel sito del Mise vengono riportate le liste delle associazioni professionali, divise in due categorie: quelle che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi e quelle che non lo fanno. APOI appartiene al primo tipo.

Codice e logo identificativi dell’associato

L’aderenza alla legge 4/2013 obbliga l’associazione a seguire specifiche norme ed esercitare precise forme di controllo sui propri associati. Per esempio, essi sono obbligati a contraddistinguere la propria attività in ogni documento scritto rivolto al cliente, riportando espressamente il riferimento agli estremi della legge con la dicitura “Professione regolamentata dalla Legge 4/2013”. Al momento dell’iscrizione, ogni associato viene dotato di un codice univoco che corrisponde al suo numero associativo, che lo rende riconoscibile e individuabile in qualsiasi momento della sua vita professionale. Questo logo deve essere riportato sui preventivi, sulle fatture, nel sito web, nei biglietti da visita e negli altri strumenti comunicativi che il professionista adotta.

Tutela del consumatore

Un altro requisito richiesto agli associati riguarda la responsabilità per inadempimento nel caso di pratiche commerciali scorrette secondo il codice del consumo. Quest’ultimo regola il rapporto di consumo, dalla pubblicità alla corretta informazione, dal contratto alla sicurezza dei prodotti, fino all’accesso alla giustizia e alle associazioni rappresentative dei consumatori. Alcuni articoli della legge 4/2013 ne fanno esplicito riferimento e inglobano le sue regole; in tal modo le associazioni professionali sono obbligate a rispettarle, garantendo così una forte tutela per il consumatore.

Aggiornamento professionale obbligatorio

Tra gli ulteriori obblighi dell’associazione e dei suoi associati vi è inoltre l’aggiornamento professionale permanente, a cui Apoi risponde attraverso le ore formative erogate online nel corso dell’anno e durante l’evento nazionale, che ha luogo ogni autunno in una sempre diversa città italiana. I crediti riconosciuti al professionista che prende parte alla formazione sono obbligatori per poter continuare a far parte dell’associazione e rappresentano un valido aggiornamento professionale e un’occasione di crescita. L’associazione inoltre riconosce come ente accreditato per la formazione Organizzare Italia, che propone corsi di formazione per i professionisti dell’ organizzazione che possono così avere gli strumenti per potenziare la propria professionalità e dare spessore alla professione.

Aderenza al codice etico

Un altro fondamentale requisito riguarda l’adozione di un codice di condotta: APOI adotta infatti un codice etico che è sottoscritto in fase di iscrizione da ogni membro dell’associazione e sul quale si insiste fortemente per garantire professionalità e correttezza. La condotta professionale degli associati è soggetta a vigilanza da parte dell’associazione, che stabilisce le sanzioni disciplinari da imporre nel caso di violazione. A questo scopo, all’interno dell’associazione vi è un organismo, attualmente composto da presidente, vicepresidente e consiglieri in carica, incaricato di controllare l’applicazione del codice.

Lo sportello per il cittadino

La legge 4/2013 prevede anche l’obbligo per l’associazione professionale di avere uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore a cui si può rivolgere chiunque richieda chiarimenti e informazioni relativi all’attività professionale, chi abbia in corso dei contenziosi con singoli professionisti appartenenti ad APOI, chi voglia risposte rispetto agli standard qualitativi degli iscritti. L’associazione mette a disposizione uno specifico form accessibile da ogni pagina del sito e garantisce una rapida risposta a tutte le richieste pervenute.

Concludendo, in quanto associazione che rilascia attestato di qualità e di qualificazione professionali dei servizi prestati dai soci, APOI garantisce l’adozione di una serie di pratiche virtuose che garantiscono la professionalità dei suoi membri e il controllo costante e continuo degli standard professionali. L’adesione al codice etico associativo, la rispondenza ai crediti formativi obbligatori imposti dall’associazione, il rispetto delle norme del codice del consumo e la corretta condotta professionale sono alla base dei valori dell’associazione, che punta a raggiungere e mantenere nel tempo i migliori standard qualitativi e fissare così i punti di riferimento essenziali per chiunque voglia intraprendere l’attività di professional organizer.

Sabrina Toscani

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