Quando i conti tornano

 

Gestire le spese in famiglia

 

Capire come gestire il denaro in famiglia è spesso ragione di stress e frustrazione.
Per alcuni può sembrare un’impresa impossibile e per altri non così importante, ma molto spesso le famiglie finiscono per avere la sensazione di non sapere totalmente dove venga speso il proprio denaro.

Ma come mai risulta così difficile gestire le proprie finanze?

In generale nella nostra società manca una buona educazione finanziaria per cui molto spesso manca la consapevolezza di ciò che è il proprio reale potere d’acquisto e dell’importanza di un’amministrazione attenta.

Molto spesso infatti, prendiamo decisioni di spesa di cui non siamo in realtà pienamente consapevoli e, a volte, neanche del tutto in grado di affrontarle. Questa difficoltà viene incrementata da alcune opportunità: per esempio dalla facilità di acquisto che si ha tramite le piattaforme online, dall’uso dei pagamenti con carte e sistemi digitali vari, dagli addebiti automatici e dalla possibilità di rateizzazione ormai anche su piccolissime somme.

Queste sono tutte possibilità utili che però, se non siamo in grado di utilizzare con il nostro pieno controllo, tendono a distorcere la percezione reale del valore dei soldi.
Che siano piccole uscite o ingenti, rilevanti o irrilevanti ognuna di esse andrebbe quindi sostenuta nella piena consapevolezza delle proprie possibilità economiche.

I professional organizer che aiutano nella gestione del patrimonio finanziario trasmettono ed allenano proprio l’importanza di questa consapevolezza ed insegnano a fare chiarezza sulla propria situazione finanziaria.

Approcciarsi a nuovi metodi organizzativi e strumenti giusti aiuterà la famiglia ad avvicinarsi ad un rapporto più armonioso con il denaro.

Coinvolgere tutta la famiglia, compresi i bambini e ragazzi in maniera proporzionata all’età, risulta importante ed educativo per iniziare loro ad una gestione consapevole del denaro acquisendo i principi base dell’autocontrollo.

È importante tuttavia ricordare che i P.O. non sono consulenti finanziari, per cui sarà necessario affidarsi ad altre figure professionali competenti, qualora vi fosse per esempio la necessità di gestire investimenti o operazioni più complesse.

Il primo passo verso la consapevolezza è quello di creare una vera e propria “mappa finanziaria” che aiuterà a disegnare esattamente la situazione patrimoniale attuale individuando macro categorie dei flussi di entrata e uscita.

Tale mappa può anche essere creata in un primo momento senza precisi riferimenti temporali ma sarà poi utile successivamente entrare nel dettaglio dei flussi dando riferimento a uno specifico momento (es. mese/anno).

Data l’importanza di capire da dove arrivano i soldi, dove stanno andando e dove si vorrebbe utilizzarli, diventa necessario individuare il giusto metodo di censimento: bisogna tenere traccia di ogni entrata e di ogni uscita identificando il tipo di spesa (ricorrente/una tantum) ed individuare i metodi di pagamento utilizzati.

Sarà compito dei P.O. supportare i clienti individuando insieme i metodi e gli strumenti più opportuni ed affini a ciascun membro della famiglia e alle abilità delle persone incaricate di questa attività, senza tralasciare il fatto che deve essere uno strumento di pianificazione, controllo e previsione sostenibile nel tempo.
Sarà infatti importante monitorare ed eventualmente adeguare ai cambiamenti i report creati.

 

Che si abbia deciso di utilizzare un quaderno, una tabella Excel oppure un’applicazione, qui di seguito un esempio di come può essere strutturato il censimento entrata/uscita:

 

Entrate

  • redditi da lavori dipendenti
  • redditi da lavori indipendenti
  • pensioni (di anzianità, invalidità ecc)
  • redditi diversi (derivanti da locazione, da investimento di capitali, da investimenti immobiliari ecc.)
  • assegni periodici percepiti dal coniuge separato o divorziato
  • sussidi (assegni familiari, Naspi, disabilità ecc.)

 

Uscite

Casa

Spese ricorrenti:

  • affitto o mutuo
  • amministrazione (riscaldamento, acqua, manutenzione cortile ecc.)
  • utenze (luce, gas, linea telefonica)
  • tasse comunali (TARI, IMU o altre)

Spese una tantum:

  • manutenzioni straordinarie o annuali

 

Mezzi di trasporto privati o pubblici

Spese ricorrenti:

  • rata auto/moto ecc.
  • assicurazione annuale/semestrale
  • bollo
  • revisione
  • spesa carburante
  • mezzo pubblico -> abbonamento settimanale/mensile/annuale

Spese una tantum:

  • manutenzione
  • sostituzione pezzi
  • tagliando

 

Spese familiari

Spese ricorrenti:

  • generi alimentari
  • tasse scolastiche/universitarie

Spese una tantum:

  • visite mediche
  • attività sportive e/o artistiche
  • baby sitter, ripetizioni
  • assicurazioni sulla persona

 

Investimenti

Spese ricorrenti:

  • Fondo con piano di accumulo capitale mensile
  • Piano accumulo per Piano individuale pensionistico
  • commissioni bancarie

 

Debiti

  • eventuali debiti pregressi compresi eventuali piano di rientro da saldare

 

 

Una volta chiarite le entrate e le uscite si riuscirà ad individuare la somma al netto delle spese dovute: questa somma creerà un limite di spesa oltre il quale, per fare fronte a spese superiori sarà necessario attingere da eventuali risparmi pregressi.

Se invece il risultato dell’analisi di questi flussi sarà irrisorio o addirittura negativo, diventerà il campanello d’allarme per iniziare a prevedere un piano di risparmio.

Questo contribuirà ad avere un maggiore benessere mentale permettendoci anche di progettare ed affrontare con maggiore sicurezza gli investimenti che si vorranno o dovranno affrontare, aiutandoci a dare priorità a spese urgenti e necessarie.

Se la consapevolezza è la capacità della nostra mente di vedere le cose come esse sono veramente, i P.O. vi aiuteranno nell’acquisizione di un metodo che vi donerà chiarezza e permetterà di avere tutto sotto controllo.

 

 

Giulia Ottonello

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