Pensionamento: una meta lontana?

 

Pianificare il pensionamento costruendo il proprio capitale in maniera consapevole

 

La complessità della vita quotidiana impone a ognuno di noi di occuparci a 360° di infinite materie sulle quali, in gran parte, non si è preparati.

Interesse, consapevolezza e responsabilità sono strumenti utili per capire cosa è giusto per sé, in particolare quando si devono prendere decisioni a lungo termine.

Spesso però, si rischia di sprecare risorse importanti, come tempo e denaro, solo perché le cose non sono state spiegate in modo comprensibile e aderente alla propria realtà o semplicemente perché l’obbiettivo è così lontano da non prestargli la giusta attenzione.

L’organizzazione e la pianificazione sono gli strumenti fondamentali da utilizzare, perché permettono di definire gli obbiettivi da raggiungere e di aggiustare la propria rotta ogni volta che ce n’è bisogno.

Questi concetti si applicano perfettamente ai fondi pensione e mi riferisco all’utilizzo pratico di questo strumento nella gestione del proprio capitale e al valore che se ne può ricavare.

A tal proposito, è importante affidarsi alla consulenza di persone esperte in previdenza complementare che siano in grado di rispondere in modo semplice a dubbi e domande su questo argomento così tecnico e articolato.

Con il termine previdenza complementare ci si riferisce da un lato alla necessità sempre più impellente di costruirsi una pensione integrativa, cioè una rendita aggiuntiva che si affianchi a quella pubblica una volta terminata la propria attività lavorativa. Dall’altro lato ci si riferisce ai fondi pensione, ossia a tutti quegli strumenti di investimento, regolati da una apposita normativa e che servono proprio a realizzare questo obiettivo.

Esistono 3 categorie di fondi pensione:

  1. negoziali: sottoscrivibili dai lavoratori dipendenti sia privati che pubblici;
  2. fondi pensione aperti: collocati prevalentemente dalle banche;
  3. piani individuali pensionistici di tipo assicurativo: collocati da banche e compagnie di assicurazioni.

Ai fondi del punto 2 e 3 può aderire chiunque. L’obiettivo è quello di costituire nel tempo un capitale da cui trarre quella rendita integrativa che aiuterà, una volta raggiunta la pensione, a mantenere il proprio tenore di vita.

Nella gestione di questo tipo di investimenti, la figura del professional organizer, insieme a un esperto in materia, può affiancare il proprio cliente nel pianificare i suoi obiettivi, soprattutto quelli a lungo termine, in modo da ottimizzare la gestione delle proprie risorse.

Questo perché uno degli scopi della consulenza di professional organizing è quella di accompagnare le persone nei momenti di cambiamento della propria vita, aiutandole e supportandole nelle scelte, evitando loro di fare passi sbagliati soprattutto in momenti di sovraccarico di impegni, congestione emotiva e stress.

La figura del professional organizer può aiutare la persona, sia di giovane età che matura, a costruire delle fondamenta solide per il proprio futuro. È importante, infatti, anche per i giovani che affrontano i primi passi nel mondo del lavoro avere una visione chiara e lungimirante, in modo da costruire il proprio futuro attraverso scelte consapevoli e su misura.

Se si decide di intraprendere un percorso di investimento di questo tipo, è molto importante analizzare il proprio investimento previdenziale con una certa periodicità, per verificare se l’importo maturato sia in linea con il capitale che si vuole costruire, o se sia per esempio necessario modificare l’importo dei propri versamenti o variare il comparto di investimento. Fare questi controlli aiuterà a ottenere una prestazione pensionistica adeguata alle proprie esigenze.

È sempre importante riflettere bene sulle proprie necessità ed effettive possibilità economiche di investimento e, in base a queste, scegliere una delle prestazioni che i fondi pensione offrono. Per esempio, si può semplicemente decidere di mantenere il proprio capitale investito nel fondo anche se sono stati raggiunti i requisiti per la prestazione pensionistica e scegliere di richiederla successivamente.

Oppure, è possibile trasformare in rendita il 100% del proprio capitale. Esistono anche rendite con garanzie a tutela degli eredi in caso di premorienza dell’iscritto.

Ancora, è possibile riscattare il 50% del capitale subito e trasformare il resto in rendita vitalizia o optare per un rimborso a rate trimestrali di tutto o di parte del capitale, per un periodo di tempo massimo di 5 anni (prestazione denominata RITA – Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

Concludendo, le possibilità sono diverse, per questo è molto importante partire da un’attenta analisi delle proprie esigenze.

La figura del professional organizer può aiutare, in sintesi, a creare un’organizzazione funzionale ed efficace delle proprie finanze in tema pensionistico, costruendo sia delle buone basi, sia permettendo di scegliere gli strumenti migliori tra quelli disponibili per vivere la propria vita e le proprie scelte in totale serenità.

 

Rosa Farina

 

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