L’estate è il momento giusto per organizzare il tuo benessere

 

Ho scritto sul mio blog vari articoli su questo tema, a partire da “Pianifica come rimetterti in forma in 5 mosse” fino a “I miei 5 consigli per mantenersi in forma anche in vacanza”. L’obiettivo di mettersi in forma per lo più significa perdere peso e lo si collega all’aspetto fisico; dal mio punto di vista, però, è sempre e comunque legato al benessere e alla salute. Presuppone un cambiamento, che a volte è voluto e altre volte è imposto.

Il caso

Come nel caso di una mia cliente (di cui non faccio il nome per motivi di privacy): mi ha contattato all’inizio di maggio, perché entro due mesi doveva perdere dieci chili per potersi sottoporre a un intervento salvavita.

Naturalmente, non mi ha contattata per sapere come fare – io non sono una nutrizionista né un’esperta di alimentazione e lei era già seguita dalla sua dietista, con tanto di dieta alimentare personalizzata –, ma per risolvere un problema di organizzazione personale. Perdere peso, infatti, è un progetto e noi professional organizer supportiamo le persone nel pianificare e trovare la miglior soluzione organizzativa per raggiungere i loro obiettivi.

Le difficoltà

Le difficoltà della mia cliente erano: come organizzare il suo nuovo regime alimentare e come organizzarsi con l’aumento di movimento – perché, per motivi di salute, non può fare attività fisica.

Inoltre, l’obiettivo della perdita di peso era talmente importante per lei, che sentiva il bisogno di essere seguita passo dopo passo e sostenuta in questo percorso di organizzazione.

Le soluzioni

Viviamo a molti chilometri di distanza, quindi tutti i nostri incontri sono stati in remoto tramite videochiamate.

Durante il colloquio iniziale, mi ha spiegato bene le sue motivazioni, l’obiettivo e le sue difficoltà. Quindi le ho fatto la mia proposta, lei ha accettato e abbiamo iniziato a lavorare insieme.

I primi incontri sono stati di un’ora. Il primo è stato conoscitivo delle abitudini alimentari, della dieta prescritta e dello stile di vita della cliente: dopo aver preso maggiore consapevolezza dello stato delle cose e delle sue esigenze lavorative e private, insieme abbiamo impostato nuove routine e nuove regole propedeutiche a seguire la dieta in maniera semplice e leggera.

Per esempio, la mia cliente è spesso fuori a pranzo per esigenze lavorative e di solito pranzava in bar o ristoranti, un’abitudine che le causava l’accesso a cibo ingrassante e lo spreco di risorse economiche. Le ho suggerito, visto che ne aveva la possibilità, di prepararsi il pranzo la sera prima e portarlo al lavoro. Il fatto di prendersi cura di sé è già il primo passo per il cambiamento.

Per circa dieci giorni ha provato le nuove abitudini, e al secondo incontro mi ha detto che cosa era andato bene e in che cosa invece aveva avuto difficoltà. Dopo aver “sistemato” la parte pratica e organizzativa, sono emerse questioni più emotive legate al cibo; per esempio, si è resa conto di mangiare di più e peggio quando era particolarmente nervosa per questioni di lavoro. Le ho suggerito di provare un’applicazione di Mindfulness e di usare quella al posto del cibo ogni volta che ne sentisse il bisogno.

Gli interventi successivi sono stati più brevi e ravvicinati: mezz’ora ogni settimana, fino alla scadenza scelta insieme per raggiungere l’obiettivo.

Oggi la mia cliente ha perso otto chili ed è molto soddisfatta. Mi ha detto che per lei è stato fondamentale avere una professionista dell’organizzazione che l’aiutasse in questo suo progetto di vita così importante.

di Silva Bucci

www.silvabucci.com

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