Intervista doppia alle due nuove consigliere in carica: Alessandra Janoušek e Sara Benazzo

Il 5 novembre 2021, durante la prima giornata del Convegno nazionale di APOI si sono tenute le elezioni volte a nominare due nuovi membri del Consiglio direttivo.

L’elezione dei nuovi consiglieri ha come obiettivo quello di aumentare il coinvolgimento degli associati alla vita associativa di APOI e i nuovi eletti resteranno in carica per la durata del consiglio direttivo (fino a Novembre 2022).

Tra i compiti dei consiglieri: eseguire le attività di segreteria direzionale dell’associazione, partecipare alle riunioni, definire strategie ed obiettivi, in conformità alle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

I risultati delle elezioni hanno decretato la nomina a nuove consigliere di Sara Benazzo e Alessandra Janoušek, entrambe associate senior di APOI e a cui la redazione ha rivolto alcune domande.

 

Redazione (R): “Ciao e congratulazioni per il vostro nuovo ruolo. Ci raccontate qualcosa di voi?”

 

Alessandra Janoušek (AJ): “Sono Alessandra Janoušek (anche se io preferisco Sandra!), 51 anni, triestina doc, ma sicuramente un variegato mix mittel-europeo, come si può sospettare dal cognome. Sono associata da febbraio 2020, ma conosco e sbircio attivamente in APOI almeno dal 2018. A fine ottobre di quest’anno ho effettuato il passaggio ad associata senior.

Sono appassionata di scienza e ovviamente di organizzazione: di entrambe apprezzo il rigore, i metodi e i benefici, e penso che non siano due mondi così lontani e scollegati, anzi!”

 

Sara Benazzo (SB): “Sono Sara Benazzo, ho 48 anni e sono nata a Monza.

Felicemente mamma di 2 ragazze, ora adolescenti, ho un marito, 2 cani e 2 gatti.

Dopo la nascita delle mie figlie ho iniziato ad appassionarmi al benessere della persona nella sua totalità.

Nel 2014 mi sono trasferita a Basel, nella Svizzera tedesca e ho iniziato lo studio del tedesco per integrarmi il più possibile nel paese dove vivo.

Nell’ottobre 2019 sono entrata a far parte di APOI per offrire sempre più professionalità alle persone che si rivolgevano a me.

Nel gennaio 2020 sono stata accolta dalle colleghe svizzere in Swiss-Apo (l’associazione dei P.O. in Svizzera).

Sono diventata associata senior APOI nell’ottobre 2020 e nel novembre dello stesso anno, anche referente di zona. Ho acquisito la specializzazione in disturbo da accumulo e disorganizzazione cronica di primo livello.

A settembre di quest’anno mi sono candidata per il posto di consigliera nel board di APOI ed eccomi qui!”

 

R: “Cosa vi ha spinto a candidarvi?”

 

SB: “Da quando sono in APOI mi sono sentita parte di una realtà in crescita e mi sono sempre chiesta cosa poter fare personalmente per far sì che l’associazione continuasse a crescere. Prima mi sono candidata come referente di zona, poi ho sentito che l’associazione cercava dei nuovi consiglieri.Quando sai che dovrai dedicare del tempo in maniera gratuita per qualcosa, reputo che oltre a chiedersi se si hanno le capacità di poter svolgere quel ruolo, sia anche necessario chiedersi quanta passione sei disposta a mettere in gioco. Io ho sentito forte questa vocazione: mi muove l’amore per la professione di P.O.”

 

AJ: “Inizialmente, quando a primavera il Board ha annunciato l’allargamento del Direttivo, non avevo preso in considerazione di candidarmi: ero certa che ci fossero molti colleghi e colleghe associati da più tempo, con esperienza e capacità, e immaginavo che si presentassero. Nel corso di questi ultimi mesi, mi sono confrontata con alcune colleghe con cui sono più in contatto del gruppo APOI del Nord-Est a cui faccio riferimento e ne abbiamo discusso. Io ho una discreta esperienza di vita associativa, in ambito culturale e di volontariato, ma mi rendevo conto che un’associazione professionale avesse necessità gestionali di diverso livello e conseguentemente di impegno e coinvolgimento particolarmente importanti.

Ho iniziato a pensarci seriamente nel corso dell’estate, dopo aver seguito due incontri con Chiara Battaglioni, consigliera in carica, che ha fatto un’interessante e completa panoramica delle mansioni del Board, in particolare della gestione della segreteria e degli associati. Ho preso maggiore consapevolezza di tutto il lavoro che c’è dietro alla direzione dell’associazione e di cui credo che in pochi si rendano conto fino in fondo, spesso dando per scontato ciò che ne ricevono in termini di benefici per la propria professione e per la visibilità.

Credo sia stato quest’ultimo aspetto che mi ha poi spinto a considerare seriamente l’idea di candidarmi, unitamente alla spinta affettuosa e decisa di alcune colleghe che mi hanno appoggiato e sostenuto nella decisione, e a cui va la mia gratutidine per aver creduto così fortemente in me.”

 

R: “Cosa vi aspettate da questo ruolo?”

 

AJ: “Come prima cosa, mi aspetto di imparare tantissimo dalle nostre colleghe del Board già in carica, e so che sarà così. Voglio approfondire gli aspetti relativi alla gestione della vita associativa, e farli apprezzare di più agli associati. Credo che APOI possa crescere e diventare la casa di tutti i professional organizers, in cui ci potersi confrontare e lavorare per rinforzare la nostra professionalità e il ruolo dei P.O. nella quotidianità delle persone.

So che c’è moltissimo da fare, e ritengo che ci sia spazio nel Direttivo per i contributi più variegati e costruttivi, con le nostre personalità e percorsi formativi e professionali così diversi e ricchi di esperienze variegate.”

 

SB: “Sinceramente non mi aspetto nulla: le aspettative possono essere fuorvianti. È una cosa che ho imparato a mie spese. Io do e basta, non mi aspetto nulla in cambio, né da parte di persone né sotto forma di ruoli. Per me l’importante è dare il massimo ed essere coerenti con sé stessi.”

 

R: “Quali saranno i vostri compiti in quanto consigliere all’interno di APOI?”

 

SB: “Non ho ancora un ruolo ben definito. La prima cosa che abbiamo fatto io e Alessandra è stata confrontarci con gli altri membri del Consiglio sulla revisione dello Statuto dell’associazione. Della serie: pronti via!

Qui non si perde tempo, ci sono molte cose da fare e sono davvero felice di poter essere di sostegno e di aiuto. Dove poi ci sarà bisogno di un aiuto specifico con mansioni definite lo vedremo nelle prossime settimane.”

 

AJ: “Inizialmente, è essenziale inserirmi nel flusso di lavoro già avviato e impostato dal Consiglio in carica, avere una chiara panoramica delle attività già in corso e quelle da avviare in futuro. Fare un po’ di gavetta insomma! In seguito, credo che con molta naturalezza e fluidità ci ridistribuiremo le mansioni per rendere efficienti i vari processi e rinforzare i servizi agli associati. Sicuramente, affiancherò le colleghe nelle procedure di ingresso in Associazione, nei passaggi a Senior, nelle varie mansioni della Segreteria.”

 

R: “Quali sono gli obiettivi che desiderate realizzare da consigliere?”

 

AJ: “Credo fermamente che tutto il Consiglio Direttivo debba impegnarsi collegialmente per raggiungere gli obiettivi già fissati e le finalità dell’Associazione, condividendoli e lavorando con energia e convinzione. Sicuramente nel tempo ci sarà la possibilità di contribuire con nuovi spunti e idee che emergeranno dal confronto tra noi e con gli associati. Quello che desidero di più è che si acquisisca un sempre maggior senso di appartenenza e di collaborazione tra associati, che va a vantaggio di tutti e della professione, anche in termini di visibilità e conoscenza della nostra professione.”

SB: “Il mio obiettivo fondamentale è la crescita dell’associazione. Il come lo troveremo insieme strada facendo mediante la collaborazione di tutti gli associati. APOI siamo tutti noi insieme.”

 

Alessandra Janoušek

Sara Benazzo

 

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