Intervista a Fabiola Di Giov Angelo

Ruolo e anno associazione

Addetto stampa di APOI dal 2015. Iscritta all’Associazione come junior nell’ottobre del 2014, oggi associata senior.

 

Una breve presentazione personale

Sono sociologa, addetta stampa, giornalista e professional organizer. Appassionata di persone ed esperienze significative, oltre che di viaggi, perché tutto questo mi aiuta a capire, osservare, aumenta la mia conoscenza e mi fa stare bene.

Ho lavorato per molti anni nell’ambito della comunicazione, che è una passione per me, ma è anche un talento che negli anni ho cercato di coltivare. Sono stata addetta stampa in alcune pubbliche istituzioni, giornalista free lance, ho progettato strumenti e metodologie di analisi e osservazione. Poi ho cominciato a considerare l’altro mio talento per l’organizzazione personale e dal 2014 sono anche una professional organizer.

Oggi mi occupo di comunicazione efficace e smart working, di formare all’organizzazione personale, soprattutto in azienda, di comunicare e promuovere la cultura dell’organizzazione e di studiare la disorganizzazione per essere più vicina alle persone.

 

La tua storia in APOI

Perché e quando hai deciso di associarti

Ho deciso di associarmi dopo aver visto un’intervista in TV in cui si parlava di professionisti che aiutavano gli altri a migliorare la propria vita utilizzando strumenti organizzativi. Non ho potuto proprio resistere, ho preso l’iniziativa e ho contattato le persone di riferimento di APOI, dalle quali ho avuto le risposte che cercavo. Mi sono iscritta subito all’Associazione e in poco tempo ho capito che era la strada giusta: avrei messo a frutto le mie competenze e la mia esperienza riuscendo ad appagare il mio desiderio di essere utile agli altri semplificandogli la vita.

 

Cosa ti ha spinto ad assumere l’attuale incarico

L’Associazione aveva un anno di vita quando io mi sono iscritta e c’era la necessità di comunicare una nuova manifestazione: la prima edizione della Settimana dell’organizzazione. Avevo l’opportunità di promuovere e valorizzare l’Associazione alla quale mi ero appena iscritta e la professione che mi accingevo a fare, dopo aver promosso per anni realtà molto più distanti da me e dalle mie passioni. Da quel momento non mi sono più fermata e per me è stato sempre più appagante essere l’addetto stampa di APOI. I media mi hanno dato feedback positivi e sono riuscita a costruire rapporti di fiducia e a sostenere l’interesse verso la nostra professione in tutti questi anni.

 

Cosa comporta tale ruolo?

Quali sono i tuoi incarichi

Visto che me ne occupo dal 2015 posso dire che sono stata io ad aver impostato la comunicazione di APOI verso il mondo esterno e attraverso i media. Impostare la comunicazione ha voluto dire creare un’immagine chiara e riconoscibile, in maniera tale che nel tempo questa riconoscibilità si potesse trasformare in autorevolezza, fiducia, visibilità. Ho comunicato i momenti più istituzionali di APOI e le sue manifestazioni, dalla Settimana dell’organizzazione all’evento nazionale che fino al 2018 è stato aperto al pubblico. Ma ho anche comunicato, facendo delle scelte strategiche, il valore di questa professione e l’esistenza dell’Associazione dei professionisti dell’organizzazione in momenti dell’anno in cui l’attenzione era alta. Si tratta quindi di un’attività costante che ha avuto almeno questi due obiettivi di fondo, da una parte promuovere APOI e il P.O. diffondendo la cultura dell’organizzazione, dall’altra garantire un’immagine coerente e di alto profilo di APOI e del P.O. Negli anni poi la comunicazione di APOI si è arricchita di altri attori, il gruppo di redazione, il responsabile dei social e ulteriori altri gruppi che in base alle esigenze sono stati creati per comunicare su più fronti. Il mio ruolo è stato sempre quello di partecipare anche al lavoro degli altri, essendo un punto di riferimento, interfacciandomi con il Board e con tutti gli associati che hanno voluto capire come comunicare meglio all’interno dell’Associazione.

 

Cosa ti aspetti o auguri per il futuro dell’associazione?

Questa intervista mi è arrivata il giorno del WOD, la giornata mondiale dell’organizzazione. Colgo l’occasione per dire che sono molto felice che sia stata istituita questa giornata. Da sempre convinta che l’organizzazione personale sia fondamentale nella vita di tutti, per me è molto stimolante e gratificante allargare la portata comunicativa e poter raccontare che tante associazioni internazionali hanno unito le proprie forze per lanciare un messaggio che diventa, così, ancora più potente e complesso.

 

C’è qualcosa che vuoi comunicare ai membri dell’associazione?

Inerente al tuo ruolo o al futuro dell’associazione

Sono certa che la maggior parte dei P.O. di APOI ha ben chiaro quanto sia importante avere obiettivi comuni, ampi e alti, che diano valore alla nostra Associazione. Ribadisco soltanto che è importante uscire dalla dimensione individuale per entrare in una più ampia dimensione relazionale e sociale quando si è in associazione, che è sicuramente più appagante, dà maggiori soddisfazioni ed è più efficace.

 

Cosa vorresti invece dire a chi desidera associarsi?

Inerente alla vita associativa

Quando si entra a far parte di un’Associazione è importante dare fiducia agli altri, saper ascoltare e aspettare, valutare il beneficio comune più che quello individuale, contribuire. Per cui se si è certi di questo e c’è il desiderio di svolgere questa professione dal così forte impatto sociale non posso che consigliare a tutti di iscriversi subito.

 

Fabiola Di Giov Angelo

organizzareitalia.com

 

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