Evento Apoi 2018: buoni propositi

Lo scorso mese abbiamo festeggiato il quinto compleanno di Apoi. La nostra Associazione è nata infatti nell’ottobre del 2013 e da allora ha fatto tanti passi in avanti. Lo abbiamo celebrato durante il consueto evento nazionale che quest’anno si è svolto a Bologna, in un bellissimo edificio che ha contribuito a creare il clima giusto per questo compleanno speciale.

È stato un evento molto bello che ha visto la partecipazione di un pubblico molto attento. Ma il 27 ottobre scorso è stato soprattutto l’occasione annuale per tutti gli associati di essere riuniti sotto lo stesso tetto, a dare consigli, a intessere relazioni, ma anche a confrontarsi con i colleghi provenienti da tutta Italia. I PO italiani infatti sono un gruppo nutrito, circa un centinaio, e sono distribuiti su tutto il territorio nazionale nel tentativo di garantire quanto più possibile il proprio servizio in ogni regione, ma proprio per questa distribuzione le occasioni di incontro tra associati sono poche, spesso uniche, e quindi preziosissime.

La mattina del 27 c’è stata l’Assemblea degli associati, un momento importante per prendere decisioni, per pianificare, per programmare e individuare i prossimi passi da fare. Anche nel 2017 avevamo fatto così e grazie a questa buona pratica durante l’anno abbiamo portato a casa un sacco di buoni risultati.

Quest’anno abbiamo preso altri impegni con noi stessi, con i nostri colleghi e con chi ci segue. Il primo fra tutti quello di proseguire con la presentazione puntuale e il racconto di ciò che l’Associazione fa e mette in cantiere. Serve a farci conoscere, a essere facilmente rintracciabili ed è di aiuto per chi deve scegliere di contattare un professional organizer.

L’Assemblea è stata l’occasione giusta per appurare che molti di noi sono cresciuti all’interno dell’Associazione fino a diventarne partner, altri hanno manifestato il desiderio di diventarlo e questo ci rende molto orgogliosi. Abbiamo rincontrato i partner storici di Apoi, quelli che da sempre hanno sposato la nostra causa e ne abbiamo incontrati di nuovi, che potranno dare forza ai nostri progetti. È stata anche l’occasione per festeggiare un obiettivo raggiunto. Apoi, infatti, ha siglato il primo protocollo di intesa con un comune italiano, Bologna, grazie al quale metterà in atto uno serie di attività per promuovere il tema del disturbo di accumulo da sempre molto caro all’Associazione.

L’evento a Bologna ci ha dato poi numerosi spunti e una grande consapevolezza del nostro ruolo. Sempre più trasmissioni si occupano di organizzazione ed è sempre più frequente che venga richiesto il nostro parere in tivù, alla radio o sulle pagine di un periodico cartaceo o dei giornali online. In questi anni di crescita Apoi ha rafforzato le proprie basi ma soprattutto ha prodotto cambiamenti dentro e fuori di sé. È divenuta più forte, ha ampliato il numero delle persone che lavorano per il conseguimento degli obiettivi comuni. Ha diversificato moltissimo la propria offerta e ha esteso il proprio campo di azione. Ma soprattutto ha prodotto una cultura dell’organizzazione. Le persone hanno una maggiore consapevolezza del proprio grado di disorganizzazione e sentono la figura del professional organizer molto, ma molto più vicina e questo ci rende fieri.

Il pomeriggio abbiamo aperto le porte al nostro pubblico. Alle 15.30 abbiamo iniziato con la presentazione dell’evento e poi laboratori e approfondimenti sui temi dell’organizzazione, dalla gestione del tempo all’organizzazione degli armadi, dall’organizzazione appresa fin da piccoli al disturbo da accumulo, alla gestione di sé e del proprio stile di vita seguendo un percorso organizzativo adeguato. Tutto ci è sembrato molto interessante e tutti ci sono sembrati molto coinvolti. Abbiamo scoperto che ci sono tanti perfezionisti in giro e anche che molti genitori hanno bisogno di aiuto. Abbiamo appurato che l’organizzazione non interessa solo alle donne ma anche a molti uomini che devono ricoprire più ruoli contemporaneamente e che le giornate sono sfiancanti per molti e soprattutto vissute con troppa poca organizzazione. È stata un’esperienza preziosa per conoscere, sperimentare, approfondire, scegliere.

Una volta concluso l’evento ognuno è tornato a casa più ricco, tutti focalizzati verso gli obiettivi del nuovo anno, sicuri del fatto di poterci confrontare ancora grazie alla formazione online, ai social e al prossimo evento di marzo, la settimana dell’organizzazione 2019.

Fabiola Di Giov Angelo

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