Consulenze online: presenti anche da lontano!

Il nostro lavoro di P.O. è nato per essere svolto principalmente in presenza. Il contatto e il confronto con i clienti, infatti, hanno sempre caratterizzato il nostro lavoro.

Oggi il mondo corre veloce e bisogna avere una capacità di evoluzione rapida se si vuole stare al passo con i tempi. Questo porta ognuno di noi a cogliere nuove opportunità, ad ampliare gli orizzonti, ad aprirsi a nuove forme di interazione. Cosí è stato anche per noi P.O., allargando la nostra offerta in concomitanza con l’evolversi del mercato.

L’evoluzione e la diffusione della tecnologia ci ha permesso di essere vicino alla nostra clientela anche in questi tempi di spostamenti limitati; e, tramite le consulenze da remoto, abbiamo accolto l’esigenza di chi, da lontano, aveva bisogno di noi. Nonostante questa pandemia globale ci abbia impedito di essere fisicamente sul campo, la nostra missione di aiuto non è venuta meno.

Tutti, in questi mesi, si sono trovati a fronteggiare situazioni nuove e molti a lavorare da casa. Era fondamentale per noi esserci sia per le famiglie che per le aziende, per supportarle nell’organizzazione di una nuova quotidianità. Anche noi abbiamo saputo riorientare i nostri servizi verso un’offerta da remoto di valore, senza trascurare la professionalità.

Essere dall’altra parte di un video ci ha portato anche a moltiplicare l’empatia verso il nostro interlocutore per riuscire a entrare meglio nella quotidianità di chi ha bisogno di noi.

Oltre alle consulenze da remoto sono stati sviluppati anche altri strumenti: mini webinar (cioè seminari via internet) a numero chiuso al posto dei laboratori in presenza; dirette gratuite sui canali social per dar modo alle persone di sentirsi comprese e di conoscere meglio la metodologia da remoto.

Noi P.O. non abbiamo mai smesso di essere presenti e abbiamo sempre saputo cogliere i disagi di chi stava fronteggiando situazioni nuove, offrendo il nostro supporto.

Per chi non la conoscesse ancora, vediamo, a grandi linee, come può essere strutturata una consulenza da remoto personalizzata.

 

La prima fase, di cui ho già accennato, è la fase conoscitiva.

Conoscere e comprendere chi abbiamo dall’altra parte dello schermo ha notevole importanza per analizzare al meglio i bisogni e i motivi per cui una persona si rivolge a noi.

Ai clienti viene chiesta una collaborazione attiva: inviare foto o video della problematica per la fase di studio. In questa fase dobbiamo acquisire parecchie informazioni e quindi sono tante le domande, a volte anche molto specifiche. E, a volte, corriamo il rischio di passar anche bonariamente per rompiscatole! Ma tutte queste domande sono necessarie per capire e offrire sempre il miglior servizio.

 

Segue l’analisi del caso e la stesura di proposte personalizzate che i P.O. propongono ai clienti.

Le soluzioni vengono poi illustrate e discusse in un nuovo appuntamento e una volta accettate, si insegna al cliente come attuarle, stabilendo un calendario che tenga conto dei vari passaggi e tempi dei clienti. Stabilire una tempistica è importante per far sì che le persone non perdano tempo e si concentrino per attuare le nostre indicazioni con precisione e attenzione.

Di norma viene rilasciata anche una scheda dove sono riassunti i vari passi della consulenza e poi sia le soluzioni che la metodologia attuativa. Questo fa sì che la persona abbia sottomano una specie di vademecum da seguire durante la fase di realizzazione che dovrà attuare fisicamente da sola.

Ora, dopo queste spiegazioni, è chiaro come le consulenze da remoto siano un valido strumento di aiuto e non un mero e sbrigativo ripiego. Richiedono maggior attenzione durante il colloquio preliminare ed entrano in gioco diversi fattori per essere sicuri di poter essere concretamente d’aiuto offrendo sempre la massima professionalità.

E noi ci siamo: pieni di entusiasmo per ogni nuova avventura.

 

Sara Benazzo

www.missprettysara.com

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