Anche vostro figlio pensa di essere Picasso?

Di una cosa puoi essere certo: che la cameretta del tuo bambino, che sia grande o piccola, un po’ minimal o superaccessoriata, non basta a contenere la sua creatività. Un giorno arriva correndo con le braccia traboccanti di giocattoli, li posiziona nel bel mezzo del soggiorno, corre di nuovo in camera sua, torna con altri giochi, e si siede per terra, beato, a giocare.

La sua stanza non gli basta più, e se qualche volta si organizza là i suoi giochi, incoraggiato dalla presenza del piccolo amico o del cuginetto, spesso la utilizza più come una specie di grande contenitore, dove lui trascorre molto meno tempo di quanto ce ne passi tu, nel tentativo vano di riportarla ai vecchi fasti di “cameretta”.

Il tuo bambino cresce e gli spazi intorno a lui devono cambiare, adattarsi ad accogliere le sue esigenze creative; questo non significa però che ogni stanza debba tramutarsi in una filiale fissa della cameretta.

Ecco come l’organizzazione può aiutarti a non farti travolgere dall’estro creativo del tuo bambino, in cinque semplici mosse!

  1. Disegni e scarabocchi
  2. Lavori asilo e materna
  3. Giochi creativi 1
  4. Giochi creativi 2
  5. Giocattoli non più utilizzati
  1. I disegni del tuo bambino in età prescolare e fino alle elementari

Ti inteneriscono e li consideri, a ragione, delle opere irripetibili e preziose; i nonni sarebbero inorriditi all’idea di eliminarne alcuni, anche se si tratta di trentasei “scarabocchi” che il piccolo Picasso ha prodotto nel giro di una manciata di minuti, consumando appunto trentasei fogli e un pastello blu. Vorresti tenerli tutti, ma sono davvero tanti, in cucina, in mezzo ai libri, sul comodino …

Fai così: scrivi dietro o in un angolo la data e l’autore e mettili in un bel raccoglitore di quelli a soffietto, per data; non dimenticare di regalarne qualcuno ai nonni. Quando il bambino ti dirà che quella che ha “disegnato” è una casa, o la mamma, scrivi anche quello.

Man mano che crescerà, scegliete qualche disegno da appendere in camera sua e procedi insieme a lui alla rotazione: ne aggiungerete altri e ne toglierete qualcuno, che andrà nel raccoglitore.

Al momento probabilmente ne conserverai molti (affidati al tuo istinto). Con il passare del tempo bisognerà tornare a fare una cernita per liberare spazio e sarà molto più semplice. Ad esempio, potrai ridurre gli elaborati tenendone solo alcuni per ogni anno, i più significativi.

  1. Lavoretti dell’asilo e della materna

Quando ricevi i primi “lavoretti” che il tuo bambino ha fatto a scuola, immagini le manine del tuo piccoletto alle prese con i pastelli, o con la colla, e inizi a conservarli in un cassetto, o a esporli in giro per casa. Scoprirai ben presto che un cassetto non basta, perché le maestre te ne fanno avere moltissimi; per Pasqua, Natale, a Carnevale, ogni occasione sarà buona per fare avere alla mamma e al papà un oggetto che mostri i progressi del bambino. Inoltre, le maestre del nido e della materna a fine anno ti consegnano quei bei raccoglitori con tutti i lavori fatti durante l’anno (circa trecento tra collage, disegni, ritagli, dipinti con pasta, riso e palline di carta che cadono da tutte le parti).

Esponi i “lavoretti” a rotazione, man mano conserva gli altri in una scatola. Anche in questo caso, arriverà il momento della cernita.

Conserva i raccoglitori (usa le buste trasparenti forate per mantenere integri i collage). Deciderai se tenerli tutti o fare una cernita del contenuto tra qualche anno).

  1. Giochi creativi 1

Il tuo bambino spesso snobba i giocattoli “veri” per dedicarsi a meravigliosi giochi creativi, che il più delle volte creano un bel po’ di confusione e conseguente panico nelle mamme. Qualche esempio: LA CAPANNA con i cuscini del divano, da fare in pieno soggiorno, sempre quando sono in arrivo degli ospiti.

I cuscini del divano possono essere riposti con poca fatica e in un attimo, ma per i tremila microscopici giocattoli che ci trovi sotto, tieni a portata di mano un cestone porta tutto, da riempire tassativamente insieme e da riportare in camera, in attesa dei prossimi giochi!

Ancora STRAPPARE I GIORNALI: un po’ come quando butta per terra la papera di plastica, tu gliela dai e lui la butta di nuovo sul pavimento, perché in realtà ciò che gli interessa moltissimo è il rumore che fa. E’ scientificamente provato che alcuni bambini possono sostituire degnamente qualunque macchina trita-documenti. Adorano il rumore che fa la carta quando si strappa e possono aiutarvi nel distruggere i documenti sensibili. Solo, attenzione ai libri: sono di carta pure quelli, e il bambino al momento non distingue!

  1. Giochi creativi 2

Man mano che cresce, anche a causa delle cattive frequentazioni (J fratelli più grandi e maestre di asilo e materna) il piccoletto inizierà a prediligere giochi creativi da fare con la carta; specie durante l’inverno o in occasioni varie (Natale, Pasqua, Festa del Papà eccetera) l’intera cameretta, il tavolo della cucina e il pavimento del soggiorno verranno letteralmente invasi da minuscoli pezzi di carte colorate e ritagli di stoffe, pastelli, nastro adesivo, colla forbici e nastri, tutti strumenti di lavoro fondamentali per la creazione di regalini, bigliettini, letterine tutti invariabilmente magistralmente decorati.

Ma non sia mai che il pargolo inizi un lavoro e lo porti a termine entro il pomeriggio!

Se un progetto deve essere interrotto e ripreso l’indomani – o prevedi che lo impegnerà per diversi giorni, crea un box a tema: riunisci in una scatola cartoncini, fiocchi, nastri, forbici e colla. Quando interrompe, potrete rimettere tutto nello scatola e liberare lo spazio che avevate invaso.

La scatola dovrà poi trovare posto nella cameretta ed essere svuotata e aggiornata quando l’estro artistico abbandonerà la carta per rivolgersi alla pasta per modellare. Naturalmente, se le due attività verranno svolte contemporaneamente, nulla osta che i box siano due.

  1. Giocattoli non più utilizzati

Se il vostro piccolo cresce, anche i suoi giochi crescono. Crescono in quantità, ma non solo: il bambino può perdere interesse per il gioco con cui ha passato delle ore – un carillon da passeggino o uno di quei giochi che usava sul seggiolone.

I giocattoli per i più piccoli sono pensati per resistere a urti e maltrattamenti e possono essere regalati, ancora perfettamente funzionanti, all’asilo nido, alla casa famiglia o ad altre strutture analoghe! Sapere che altri bambini a volte meno fortunati possono giocare con oggetti che al tuo non interessano più potrà aiutarti a resistere alla tentazione di conservarli tutti. Un carillon o la paperella del bagnetto nella scatola dei ricordi è sufficiente.

Un suggerimento: fai qualche bella foto al tuo bambino mentre fa questi giochi. Non penserai di conservare per sempre paperelle e pezzi di giornale?

Germana Chirico’
germanachirico@gmail.com

germana chiricò

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