Come liberarsi dal superfluo e vivere felici

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Oggi la nostra PO Marilina Di Cataldo ci parla di un libro dedicato a coloro che hanno bisogno di qualche consiglio perché vivono sommersi da cose che non fanno più parte della loro quotidianità, ma che continuano a tenere per i motivi più svariati.

L’autore, Brooks Parker, parte dall’assunto che “fare spazio all’esterno permette di farlo anche all’interno”, perché ciò che è in più è superfluo e ci ruba energie vitali. Molte delle cose che continuiamo a tenere, infatti, in realtà non hanno (o non hanno più) alcun valore per noi: il trucco per riuscire a liberarsene sta nell’imparare a riconoscere ciò che è veramente prezioso e quindi a dare un vero valore alle cose di cui ci circondiamo. La felicità, dice l’autore, non è un oggetto, è uno stato soggettivo che non dipende dalle cose.

Un’altra definizione di disordine, in effetti, potrebbe essere questa: le cose a volte, entrano nei nostri spazi per distrarci dalle emozioni interiori che stiamo cercando di evitare, ma se si cerca di evitare qualcosa, questa diventerà sempre più grande. Di contro, se si affronta la situazione per quella che è, diventerà più facile da risolvere. Ecco perché è così importante liberarsi dal superfluo!

Su questa asserzione il libro sviscera una serie di argomenti che spesso sfiorano la sfera psicologica senza però addentrarsi troppo. Qualche volta ho arricciato un po’ il naso di fronte al metodo molto americano di dare sempre tutto per assolutamente chiaro, ovvio e certo, senza mai un dubbio su quel che viene detto! Per esempio, quando racconta di quei clienti che, una volta messi di fronte al fatto che liberarsi del superfluo è salutare, di colpo affrontano il problema di petto, prendono in mano la situazione e diventano addirittura più belli, con un colorito diverso, una voglia strepitosa di ricominciare… A me sembra che sia molto più complicato, ma in ogni caso semplificare a volte serve per capire meglio una situazione! E, in effetti, la lettura aiuta a capire meglio perché tante persone accumulano libri, o si ostinano a tenere esposte le foto dei figli piccoli, quando ormai sono sposati… Aiuta a riflettere sul perché si faccia fatica a disfarsi delle cose che evocano ricordi, tenendoci legati ad una sorta di realtà virtuale che ormai non ci appartiene più, ma che siamo portati ad idealizzare e mitizzare, mettendo una zavorra nel nostro presente, che non ci permette di vivere a pieno il momento. Spesso l’autore inserisce degli esercizi da fare: per chi ha qualche problema di accumulo possono essere utili per prenderne coscienza e provare a risolverlo. Confesso che alcuni esercizi non li ho capiti per niente, ma altri costringono ad esaminare e ad analizzare la situazione da un punto di vista insolito e per nulla scontato, che mi ha “provocata” positivamente, portandomi a chiarire alcuni concetti e stimolandomi a svolgere il compito suggerito in modo costruttivo.

In conclusione: non ho trovato soluzioni geniali e rivoluzionarie, ma la lettura è stata interessante perché l’autore ha approfondito con molta professionalità, alcuni argomenti sui quali inizialmente non ero d’accordo o che non avevo mai preso in considerazione, ma che mi sono serviti per comprendere meglio come affrontare le difficoltà dell’accumulo.

“Come liberarsi dal superfluo e vivere felici”, Brooks Palmer, Edizioni Il Punto d’Incontro, 2012, 217 pagine.

 Marilina Di Cataldo

 

 

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