ORGANIZZARE È RESPONSABILITÀ

APOI ha creato e divulgato il proprio Manifesto per sensibilizzare al valore                dell’organizzazione, uno strumento che dovrebbe essere applicato a tutti gli ambiti della vita.

Volentieri mi unisco alla voce di tutti gli associati per arrivare fino a te che, leggendo questo articolo, spero potrai trovarne uno spunto interessante.

Oggi mi soffermo sul quinto punto: Organizzare è responsabilità.

Organizzarsi vuol dire prendere accordi che si è in grado di sostenere, e mantenerli.

Penso che nella tua vita personale e lavorativa avrai sperimentato come sia frustrante e deleterio quando chi avrebbe dovuto svolgere un compito o un incarico non lo ha fatto, oppure lo ha fatto solo in parte. Se ciò avviene ci rimettono tutti, vicini e lontani, diretti o indiretti. Possiamo inoltre con certezza affermare che questo tempo di emergenza sanitaria ha fatto emergere con forza questo principio.

La capacità di organizzarsi nella vita personale, di famiglia e lavorativa è un forte deterrente per queste pesanti frustrazioni. Come? Lo vediamo insieme.

Chi impara ad organizzarsi bene ha una chiara visione d’insieme dei propri impegni, scadenze e tempistiche di lavoro, perciò sarà in grado di capire se può o meno farsi carico di altri impegni. Non solo, ma una volta deciso se ne ha la possibilità, potrà affermare quando e come lo porterà a termine. Sostenere e mantenere un impegno preso è una responsabilità.

Ancora, chi apprende e applica metodi organizzativi è in grado di prendere accordi, perché tra gli strumenti utilizzerà calendari condivisi coi suoi colleghi, con i membri della sua famiglia, con gli amici. A vari livelli e in modalità diverse di gestione, a seconda della priorità.

E a proposito di priorità, sapersi organizzare aiuta a individuare le proprie, e attraverso la condivisione citata sopra, tutti sapranno su cosa ti stai concentrando in un dato momento. Così sarà più semplice attuare una buona forma di rispetto, anch’essa molto legata alla responsabilità.

Le strategie organizzative consentono di ricoprire responsabilmente il proprio ruolo. Infatti, se rifletti bene, puoi comprendere che una buona pianificazione ti aiuterà a focalizzarti su ciò che definisce veramente il tuo ruolo all’interno delle tue giornate. Ti sarà più facile individuare tempi e modalità per rimanere fedele a quei compiti che ti competono, senza invadere gli spazi altrui, ma al tempo stesso, con la possibilità di chiarire il tuo ed eventualmente affermarlo, se necessario.

Sono così belle ed evocative in natura quelle immagini di stormi di uccelli dove ciascuno tiene rigorosamente il proprio posto nello schieramento. Istintivamente essi sono portati ad ottimizzare il volo di tutto il gruppo, mantenendo ciascuno la propria posizione. Sembra che sappiano cos’è la responsabilità condivisa. Quelle immagini ci ricordano l’efficacia di un’azione quando tiene conto del bene comune. Possiamo dire che sono responsabilmente organizzati!

E sempre rimanendo sul tema dei ruoli, puoi facilmente capire come una buona organizzazione viene in aiuto a tutti:

  • Se sei leader e hai responsabilità di dirigenza o guida su altri, non puoi prescindere dall’essere organizzato, ne risentirebbe il lavoro e la progressione di tutto il team. I tuoi sottoposti non si sentirebbero supportati e, non avendo chiaro cosa devono fare e dove si sta andando, si indebolirebbe il loro senso di responsabilità. Potrebbero pensare: “Se non lo sa il leader, perché dovrei saperlo io”.
  • Se sei un collaboratore hai ugualmente necessità di organizzarti molto bene, perché la tua figura nello “schieramento del volo” è fondamentale, altrimenti tutta la dinamica risulterebbe meno efficace. È la responsabilità di saper occupare il proprio posto, sapendo quanto sia importante esserci, occuparlo e mantenerlo.
  • Se hai famiglia probabilmente hai già sperimentato come sia imprescindibile che ciascuno faccia la sua parte, pena il caos totale nella gestione e nelle responsabilità. I genitori non possono abdicare dal proprio compito e i figli non possono mettersi al posto dei genitori, ma devono imparare a comprendere che essere figli è molto entusiasmante.

La corresponsabilità è un traguardo educativo a cui dobbiamo puntare perché avvia ad uno spirito di collaborazione e condivisione che ciascuno ritroverà poi nella vita in generale, sia essa di lavoro, di famiglia, di amicizia, di sport.

È una responsabilità imparare a organizzarsi, organizzarsi è responsabilità.

 

Emanuela Tirabassi

www.kidspo.it

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