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L’Evento nazionale APOI 2025: dalle radici alla crescita, insieme!

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Quest’anno ho avuto l’onore e la responsabilità di organizzare l’Evento nazionale APOI insieme ad Arianna Pulze, Silvia Madella e Cristiana Trisciuzzi, con il prezioso supporto di Sara Cecchetti. L’evento si è tenuto a Ferrara il 18 e 19 ottobre. Dopo qualche giorno necessario a riprendermi da quello che definirei un “turbinio totalizzante di emozioni”, eccomi qui a raccontare questa esperienza.

 

Un nuovo Consiglio direttivo

Forse nuovo non è esattamente la parola giusta, visto che grazie all’enorme lavoro svolto nei mesi precedenti la presidente Alessandra Janoušek (solo per correttezza si ricorda che la presidenza nell’ultimo anno era ad interim) e le consigliere Selina Angelini, Sara Cecchetti e Chiara Zanellati si sono meritate a pieno titolo la riconferma, con l’importante aggiunta di Debora Montoli.

Come team organizzativo, abbiamo voluto celebrare questo passaggio con un gesto simbolico: un taglio del nastro per augurare a chi guiderà l’Associazione nei prossimi tre anni un nuovo inizio, non solo una prosecuzione. Un momento pensato per dare respiro, entusiasmo e rinnovata energia.

 

Dalle radici alla crescita, insieme!

 

Il tema che abbiamo scelto per l’edizione 2025 nasce dalla consapevolezza dei profondi cambiamenti vissuti negli ultimi due anni, tra cui l’ingresso di oltre 44 nuovi associati. Abbiamo sentito l’esigenza di tornare a conoscerci meglio e di approfondire l’identità dell’Associazione.

Lo abbiamo fatto scegliendo la metafora dell’albero che ha guidato l’intero evento:

  • le radici rappresentano i valori fondanti di APOI,
  • il tronco simboleggia le competenze che ogni Associato porta con sé,
  • i rami e le foglie sono i progetti, gli ambiti di lavoro, le idee nate dalla collaborazione.

 

 

Confronto, collaborazione, progetti

Questi concetti sono diventati pratica in tre workshop che abbiamo ideato per favorire confronto, dialogo e partecipazione attiva:

 

  • Radici: 10 gruppi di lavoro hanno approfondito ciascuno uno dei valori del nuovo Manifesto APOI riflettendo su come si incarnano nel lavoro quotidiano di un Professional Organizer.
  • Tronco: gli Associati hanno condiviso il proprio percorso professionale prima di diventare Professional Organizer, scoprendo risorse e competenze utili per la crescita comune.

Rami e foglie: la sorpresa è arrivata domenica mattina, quando ci siamo spostati in un parco per fare brainstorming all’aria aperta. Divisi in gruppi su morbidi plaid sotto alberi dalle foglie autunnali, abbiamo riflettuto su sette ambiti chiave: comunicazione, relazioni internazionali, qualifica, partner, Oseva, aggiornamento professionale e gruppi di zona. Sono emerse idee originali, progetti ambiziosi, confronti accesi e costruttivi.

 

Il momento conclusivo, chiamato semi, ha coinvolto ciascun partecipante in un gesto simbolico: abbiamo distribuito vasetti compostabili e terra per piantare un seme accompagnato da un impegno personale verso l’Associazione. Ognuno si prenderà cura della propria piantina, così come del contributo che ha scelto di dare ad APOI.

 

 

Dai valori personali all’intelligenza artificiale

Le giornate sono state arricchite da due momenti formativi molto diversi tra loro.

Sabato, Annalisa Corti, già apprezzata formatrice per l’aggiornamento professionale APOI, ci ha guidati in una riflessione su come i nostri valori personali possano tradursi in valore per i clienti, nella formazione “Dal Valore al Valore”.

Domenica, Marco Ambrosini ci ha introdotto al mondo dell’intelligenza artificiale, mostrandoci come creare un assistente virtuale personalizzato per supportare le attività quotidiane. Un incontro pratico, divertente e ricco di spunti per migliorare la nostra efficienza professionale e alleggerire il nostro carico di lavoro con l’aiuto dell’IA.

 

 

L’Open Day dedicato a futuri nuovi colleghi

Sabato sera, APOI ha organizzato un aperitivo dedicato a chi desiderava conoscere meglio la nostra Professione. Oltre 20 persone hanno dialogato con il Consiglio direttivo e con alcune Associate storiche, scoprendo i diversi ambiti d’intervento del Professional Organizer.

Il successo dell’iniziativa è da attribuirsi anche a Maria Cristina Fusari, associata Senior Qualificata, che si è occupata in modo eccellente della comunicazione dell’Evento nazionale APOI organizzando nei giorni precedenti una conferenza stampa che ha coinvolto sia le istituzioni che i media locali.

 

Il contributo delle istituzioni

Grazie al lavoro di Maria Cristina, APOI ha avuto l’onore di condividere l’avvio dell’evento con le parole di Angela Travagli, assessora con delega alle Politiche del Lavoro e alle Pari opportunità e Nicola Scolamacchia, Presidente Confesercenti della Provincia di Ferrara, che si sono rivelati particolarmente interessati alla nostra Professione e con cui l’Associazione ha avviato una collaborazione che porterà presto a nuovi sviluppi.

L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Ferrara, della Regione Emilia Romagna, della Confesercenti di Ferrara. Inoltre per la prima volta l’evento ha ottenuto le certificazioni Eco Event di Plastic Free e di Plastic-FreER.

 

 

Partnership

Tra i sostenitori dell’evento nazionale di APOI, un ringraziamento speciale va a Peektag, che ha voluto essere parte di questa edizione inviando in omaggio il proprio prodotto a tutti i partecipanti. Un gesto che testimonia la fiducia e il riconoscimento nei confronti del lavoro dei Professional Organizer e dell’impegno di APOI nel promuovere una cultura dell’organizzazione sempre più diffusa e consapevole.

Peektag nasce da una domanda semplice ma non banale: quanto sarebbe bello sapere sempre cosa c’è dentro ogni scatola, senza doverla aprire? Grazie a una semplice etichetta intelligente, è possibile catalogare e ritrovare rapidamente abiti, accessori e oggetti, senza dover aprire tutti i contenitori della casa.

Per i Professional Organizer, che ogni giorno affiancano i propri clienti nel creare ordine e funzionalità negli spazi, conoscere e sperimentare strumenti innovativi come Peektag rappresenta un vero valore aggiunto, da integrare nelle consulenze e nei progetti di organizzazione.

La collaborazione con Peektag è un esempio concreto di come aziende e professionisti possano condividere valori comuni — cura, metodo e attenzione ai dettagli — contribuendo insieme alla crescita e al riconoscimento della nostra professione.

Scopri di più su Peektag.

 

Il più alto riconoscimento a chi ha dato contribuito allo sviluppo di APOI

La seconda giornata si è conclusa con quella che Sara Cecchetti ha annunciato come “la parte più divertente dell’evento”, che però ha fatto versare parecchie lacrime di commozione.

Ogni anno infatti è previsto un momento importante dedicato al volontario che maggiormente ha contribuito alla crescita dell’Associazione. Precedentemente scelto dal solo direttivo, quest’anno è stato chiesto a tutti gli Associati di segnalare la persona che ritenevano più meritevole, ampliando così il prestigio del riconoscimento.

Sul podio sono salite Elena Gremese, Veronica Baraldi e Arianna Pulze, quest’ultima vincitrice del premio volontaria dell’anno “per il suo contributo alla bibliografia, rendendola incredibilmente corposa e organizzandola con dettaglio e dovizia di completezza, per aver deciso di ricoprire il ruolo per noi molto importante di referente di zona dando a questa attività nuova energia e vitalità e per aver dedicato tempo ed energia nel team evento. Il suo lavoro in diversi ambiti, continuo e spesso silenzioso, merita un riconoscimento alla luce di tutti.”.

 

 

Quest’anno c’è stata anche l’assegnazione del Premio della Presidente conferito a Silva Bucciper aver apportato uno straordinario contributo alla crescita di APOI con il suo impegno e la passione nel lavoro per APOI in 12 anni di presenza” che ha speso parole bellissime per dire quello che l’Associazione rappresenta per lei.

Io a quel punto avevo finito i fazzoletti.

 

Una riflessione personale

Per me e le mie compagne è stata un’avventura completamente nuova. Nessuna di noi aveva mai affrontato un evento di questa portata, ma ci abbiamo messo tutte le nostre competenze organizzative e, dove mancava l’esperienza, abbiamo compensato con il cuore.

L’evento perfetto non esiste, siamo state le prime a notare con amarezza quando qualcosa non andava come speravamo. Ma la soddisfazione è stata grande e i ringraziamenti da parte del Consiglio direttivo e di molti colleghi ci hanno scaldato il cuore.

Per tutte noi si è rivelata un’esperienza arricchente in termini di crescita personale e professionale e mi sento di chiudere questo racconto ringraziando ancora una volta le mie compagne di viaggio: Silvia, Arianna e Cristiana. Grazie di cuore!

 

Foto di Andrea Bighi.

 

 

 

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