Una nostra cliente dice…

APOI dicono di noi-4

Oggi vi parla Rosanna, una nostra cliente romana che ha lavorato con Francesca Pansadoro. Quarant’anni, lavora in banca, due figli di 11 e 8 anni. Ha chiamato Francesca per una forte consapevolezza di stress dovuto all’ incapacità di gestire tempo e spazio domestico… E di conseguenza nello stile di vita! Inoltre voleva riprogettare la camera dei ragazzi.

Come hai scoperto la figura del Professional Organizer?

Alla radio, la speacker parla di una professione nuova per l’Italia, parla di gestione del tempo e disordine cronico. Un fulmine, non perdo tempo e cerco il sito dell’APOI ed un riferimento su Roma. Cosi conobbi Francesca Pansadoro, al telefono risponde una voce squillante e rassicurante, prendiamo un appuntamento e presto inizio questo percorso di tre giorni.

Perché hai deciso di rivolgerti ad un Professional Organizer?

Girarsi intorno e avere la sensazione di perdere pezzi… dimenticare cose importanti, restare affogati da una quantità di oggetti che non hanno un luogo di riposo, sempre in giro per casa, spendere tempo a portarli da un posto ad un altro senza un senso logico, non avere tempo di giocare con i tuoi figli al ritorno a casa, avere il salotto invaso dai giochi dei tuoi figli, affrontare i cambi di stagione come un trauma obbligatorio due volte l’anno, non esser in grado di dare una priorità alle cose da fare, rimandare, non terminare, iniziare contemporaneamente più cose. Il Professional Organizer rappresentava una speranza.

Come è stato lavorare con un Professional Organizer?

Un sopralluogo in casa mia e Francesca nota tutto ciò che non va o dovrebbe migliorare. Mi parla dello space clearing, mi dice che da lì occorre iniziare. Ho restituito nuova vita ad oggetti che in casa mia non avevano più ragione di esistere ma avrebbero fatto felice qualcun altro più bisognoso: e così ho liberato spazio, ho iniziato dalla stanza dei miei bambini, risistemando alcuni mobili ho ricavato uno spazio studio per me; ho riorganizzato i bagni e i ripostigli esterni. Ho ancora tanto  da fare, in cucina per esempio o in terrazzo con piccoli investimenti ma, oggi, i miei bambini si sono riappropriati della loro cameretta e del loro spazio studio-gioco.

Sei soddisfatta?

Lavorare con un Professional Organizer mi ha aiutata a vedere ciò che non vedevo; mi ha aiutata a programmare le attività nel tempo usando delle semplici tecniche di gestione del tempo; mi ha aiutata a comprendere che spesso agli oggetti diamo significati che invece sono propri della sfera del ricordo che ci portiamo dentro. Ci sono alcuni spazi di casa che ho volutamente lasciato vuoti per le emergenze: un regalo inaspettato per esempio. Ancora devo migliorare e tanto ma lo switch è fatto, il passaggio alla regola ed al metodo. La velocità di vita genera entropia quotidiana da governare, non è un semplice riordino. Il passaggio è molto più cerebrale. Non sono diventata organizzata , almeno come vorrei, ma il lavoro non è mica finito. E’ appena iniziato.”

Lo consiglieresti? Perchè?A chi?

Consiglierei l’incontro con un Professional Organizer a tutti, donne e uomini indistintamente, in quanto la nostra giornata è spesso molto complessa e non ci consente di soffermarci su alcuni limiti oggettivi che potremmo avere nell’approccio con il tempo, con lo spazio e con gli oggetti. Un Professional Organizer serve a 360 gradi, sia nella gestione della casa che nel mondo del lavoro.

 

 

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