Una camminata mattutina

Tutte le mattine, per andare a prendere la metropolitana, c’è un tratto a piedi che faccio sempre: 15 minuti di camminata secondo Google Maps.

Ho voluto fare un esperimento con cronometro inserito: il primo giorno ho fatto il tragitto pensando solo alla meta e rimanendo concentrata sulla camminata, il secondo giorno ho fatto lo stesso tragitto con il telefono in mano rispondendo a whatsapp, leggendo email e controllando facebook.

Volete sapere i risultati del mio test?

Il primo giorno la passeggiata è stata piacevole, il cielo era terso e faceva un po’ freddo ma camminare mi faceva piacere. Anche la mia mente era leggera e invece che stare a pensare troppo ai fatti miei ho deciso di guardarmi intorno, un po’ anche esplorando il percorso, e mi sono soffermata su alcuni dettagli del tragitto: un negozio che prima non avevo notato, un albero con dei rami contorti, il via vai delle persone.

Non ho la fortuna di attraversare parchi o aree verdi in questo tragitto, ma il primo giorno di esperimento sono comunque arrivata in metropolitana pimpante grazie a questo breve tratto a piedi e di buonumore.

Il secondo giorno fin da quando ho iniziato a camminare ho cominciato a rispondere ai vari whatsapp ricevuti. Mentre scrivevo e camminavo ho sentito che il mio cervello si affaticava: ogni pochi metri dovevo controllare la strada per non andare addosso ad altre persone, per evitare eventuali pericoli e stare all’erta: spostare continuamente l’attenzione da un’attività all’altra è stato faticoso (il multitasking cognitivo infatti non esiste! lo sapevate, vero?).

Ancor più importante, mentre camminavo guardando il cellulare non mi sono goduta per niente la passeggiata: non è stato un momento per staccare o per avere coscienza di me e di come mi sentivo in quel momento. Non ho provato nulla, nel bene e nel male. Non mi sono neanche accorta del mondo intorno a me: non ho guardato il cielo, non ho visto se c’era il sole o se era nuvoloso, non mi sono accorta se faceva freddo…ero completamente concentrata nel mio mondo virtuale e non mi ricordo bene tutte le cose che ho fatto o visto durante il tragitto.

L’arrivo alla metropolitana non ha segnato un passaggio, nella mia mente infatti c’erano già molti pensieri che il mio cervello stava elaborando ed è stato normale rimanere immersa nelle mie attività.

Ultima cosa, ma non meno importante: ci ho messo 2 minuti in più! Può sembrare un dettaglio trascurabile, ma su un percorso di 15 minuti non è poco…e su un tragitto più lungo si perderebbe ancora più tempo!

Spesso ci sembra fondamentale rispondere immediatamente alle mail o ai whatsapp appena ricevuti, anche quando in realtà sappiamo che non si tratta di qualcosa di urgente. Scardinare questa abitudine all’iperconnessione può essere possibile anche attraverso piccoli gesti quotidiani: una passeggiata senza guardare il cellulare o la modalità aereo quando si è in famiglia o a cena con amici. Per godersi il momento presente e dimenticarsi per un po’ del mondo virtuale.

Sicuramente c’è anche chi starà pensando: “ma quello è l’unico momento in cui posso rispondere ai messaggi ricevuti!” A volte è così, ma fare più cose insieme, anche quando si tratta di camminare e leggere contemporaneamente, ci fa essere più lenti portandoci a fare entrambe le cose in più tempo… non sarebbe meglio prima arrivare alla meta e poi utilizzare il tempo risparmiato per dedicarci al nostro telefono? Magari ci scappa anche di goderci la passeggiata!

Greta Lacchini
www.organizzatessen.it

 

Lascia un commento


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

SPORTELLO UTENZA

È istituito lo sportello di riferimento per il cittadino-consumatore, in forma telematica, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’articolo 27-ter del codice del consumo. INVIA LA TUA RICHIESTA

CHE COS’E’ APOI?

APOI è la prima associazione professionale che raggruppa i Professional Organizers italiani, fornisce supporto agli associati, eroga per loro attività formative e definisce gli standard della professione. Entra anche tu in APOI, vieni a far parte della nostra rete!