L’ORGANIZZAZIONE SI IMPARA GIOCANDO

Educare i bambini all’organizzazione è importante, e uno dei modi migliori per farlo è attraverso attività divertenti e piacevoli svolte insieme a loro. Se vuoi provarci, ti propongo tre semplici giochi che in pochi minuti rafforzeranno le capacità organizzative dei tuoi bambini.

Le calze sorelle

Il suggerimento per questo gioco l’ho avuto da mia nuora Elena, che lo fa con i suoi tre bambini. È un’idea educativa e divertente, che stimola anche ad allenare la discriminazione visiva, molto importante per lo sviluppo delle capacità senso-percettive.

Raccogli dallo stendibiancheria le calze di tutta la famiglia, mescolandole in un unico mucchietto, poi mettile per terra, su un tappeto. Ora chiama a raccolta i tuoi bimbi e lancia la sfida: chi abbinerà più coppie di “calze sorelle”? Chi sarà più veloce, fino a esaurire tutto il mucchietto? A chi vincerà, ovviamente, spetterà un premio.

La sfida può essere anche tra figli e genitori: ti stupirai della velocità e della destrezza dei bambini!

Mentre ti diverti con i tuoi figli, li stai educando alla collaborazione in famiglia, ovvero all’economia domestica: una capacità organizzativa di fondamentale importanza.

Se vuoi rendere il gioco ancora più divertente, metti in sottofondo La ballata dei calzini spaiati, presentata allo Zecchino d’Oro di quest’anno. Non è la colonna sonora perfetta?

 

La gara del pigiama

I bambini non vorrebbero mai andare a dormire, e si inventano mille scuse pur di non affrontare un momento che, nell’infanzia, rappresenta comunque un certo distacco: hanno sete, fame, mal di pancia o qualsiasi altro pretesto per non mettersi il pigiama.

Questo semplicissimo gioco, che facevo con i miei figli quando erano piccoli, non solo stimola i bambini ad andare a letto senza troppi indugi, ma li aiuta a prendere buone abitudini e a seguire un corretto stile di vita.

Come funziona la gara del pigiama? Al tuo via, i bambini devono correre a mettersi il pigiama, ovvero compiere velocemente tutte le azioni o abitudini che fanno parte del momento di cambiarsi e prepararsi per andare a letto. Chi sarà più veloce avrà vinto!

Vincere soltanto una sera, però, non basta: si devono sommare le vittorie di una intera settimana e chi ne avrà totalizzate di più sarà il “superpigiamino”. Ovviamente il pigiama va indossato perbene e i vestiti non devono essere lanciati al vento ma riposti come si deve e, se sono sporchi, messi nel cesto dei panni da lavare. Se si è veloci ma sciatti, non vale: sarai tu a fare da giudice e a decidere se la vittoria di quella sera è regolare.

Se il premio è abbastanza consistente, c’è il rischio di iniziare un vero e proprio torneo, con tanto di rivincite e spareggi… chi più pigiami ha, più ne metta!

 

Musica per i miei denti

Quando si tratta di lavarsi i denti, generalmente i bambini si mangiano il dentifricio alla fragola, danno due fregatine veloci e dicono che si sono lavati i denti. Ma, come sappiamo, i denti vanno spazzolati per almeno due minuti e, se non si sfregano bene, possono arrivare sgradevoli sorprese.

Un modo per rendere divertente ed efficace il lavaggio dei denti è farlo a tempo di musica: scegli un brano amato dal tuo bambino o dalla tua bambina, per esempio la sigla del suo cartone animato preferito o la canzoncina che ha appena imparato a scuola – l’importante è che la musica scelta gli piaccia. Scaricala sullo smartphone o sul tablet, in modo che sia possibile ascoltarla in bagno, poi prepara per entrambi spazzolino e dentifricio; al momento di lavarsi i denti avvia il brano scelto e… via! Iniziate a spazzolarvi i denti e continuate finché non finisce la canzone (che ovviamente deve durare due minuti, al massimo tre). Chi continua fino all’ultima nota vince una doppia favola della buona notte, o una doppia razione di coccole.

Questo semplice gioco aiuta i bambini nell’apprendimento della giusta percezione del tempo: se capiscono bene quanto “durano” due o tre minuti, imparano a comprendere quanto tempo sarà necessario anche per altre attività. Inoltre li abitua a lavarsi i denti con cura, educandoli a fare con cura molte altre cose che riguardano la loro persona.

Emanuela Tirabassi

www.kidspo.it

 

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