STATUTO E ATTO COSTITUTIVO

STATUTO

Art. 1)   Denominazione – Sede – Durata

È costituita con sede in Via Sirani 48 – cap 47923 Rimini (RN), con durata illimitata, l’Associazione professionale non organizzata per le professioni non regolamentate, senza scopo di lucro denominata: – ASSOCIAZIONE PROFESSIONAL ORGANIZERS ITALIA – nel proseguo indicata come – APOI -.

APOI associa i Professionisti operanti nel settore del Professional Organizing, ovvero i Professional Organizers, professionisti dell’organizzazione. Essi promuovono l’uso di strumenti, azioni e metodi organizzativi ed il trasferimento di  capacità organizzative, affinché persone e organizzazioni, attraverso sistemi e processi efficaci, possano godere al meglio di una migliorata capacità organizzativa e un più alto livello di produttività ed efficienza in qualsiasi ambito. Saranno associati i professionisti operanti nella consulenza personale – professionale nelle diverse forme societarie, compresi quelli la cui attività è disciplinata dalla Legge 4/2013 e sue eventuali successive modifiche.

Art. 2)   Attività costituenti l’oggetto sociale

L’Associazione ha struttura e contenuti democratici.

L’Associazione è un ente di diritto privato, senza vincolo di rappresentanza esclusiva e senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative ed ha per scopo:

  1. rappresentare e valorizzare la comunità dei Professional Organizers che esercitano in proprio attività di assistenza e divulgazione e diffusione delle conoscenze mirate al miglioramento delle capacità organizzative della persona in vari ambiti sia o meno lavorativi,
  2. la divulgazione della conoscenza dei fondamenti del Professional Organizing e del conseguente benessere psico-fisico derivanti da una migliore gestione dei sistemi organizzativi personalizzati e dalla diffusione di abilità organizzative al fine di promuovere la consapevole gestione delle proprie capacità derivandone diffusi benefici in termini lavorativi, di salute e del contesto sociale in cui muoversi, offrendo una visione critica ed integrata dei diversi mezzi di riorganizzazione disponibili,
  3. promuovere studi, ricerche, convegni, seminari e quant’altro possa permetterne la divulgazione la condivisione e ne stimoli la partecipazione dei propri associati e non,
  4. pubblicare libri, periodici e bollettini (con esclusione dei quotidiani),
  5. strutturare adeguati sistemi di controllo di performance interni dei propri iscritti al fine di mantenere elevato il livello di professionalità dei professionisti dell’organizzazione nel rispetto del codice etico e di condotta dell’associazione professionale,
  6. sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni o Organizzazione o Enti, italiani ed estere finalizzati anche all’erogazione di servizi ai Soci,
  7. pubblicare ed aggiornare gli elementi informativi del sito web di riferimento, secondo principi di correttezza e trasparenza,
  8. attività di promozione e di comunicazione a favore dei proprio iscritti e dell’associazione, come l’organizzazione di eventi di vario genere e attraverso specifiche iniziative,
  9. attività di formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilendo con regolamento interno le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice,
  10. promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di un canale diretto con il consumatore finale presso cui i committenti possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali occasionali e marginali, e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare ad associazioni analoghe.

Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale da conseguire, lo svolgimento di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette e che potrà essere svolta esclusivamente a livello personale da professionisti persone fisiche iscritti in appositi Albi od Ordini professionali.

L’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale, esercitare, in via occasionale e marginale, le sotto indicate attività, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative:

  • al fine di raggiungere tale oggetto sociale, l’associazione potrà avviare iniziative di divulgazione, ricreative, culturali, artistiche, musicali, con riunioni, eventi, ritrovi e simili e potrà occuparsi della promozione di attività legate alle pratiche previste dallo statuto.
  • istituire e gestire corsi di studio teorici e pratici a tutti i livelli scolastici;
  • organizzare servizi per università e scuole di ogni grado, nonché corsi scolastici e prescolastici per docenti, studenti, lavoratori, ecc.;
  • svolgere corsi di aggiornamento e perfezionamento;
  • promuovere viaggi e scambi culturali con altre associazioni, anche all’estero;
  • predisporre centri di documentazione a servizio degli associati e dei cittadini, nonché formare un efficiente servizio di pubblica utilità per tutti gli interessati allo studio e alla pratica delle attività dell’Associazione;
  • provvedere alla distribuzione di pubblicazioni, edizioni fonografiche, audiovisivi, e altro materiale legato all’esercizio delle discipline previste dallo statuto;
  • svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre, per il raggiungimento dei propri obiettivi in ambito regionale, nazionale ed estero;
  • stipulare convenzioni con enti pubblici e privati;
  • gestire centri di ristorazione posti all’interno dei locali ove la stessa opera;
  • promuovere e pubblicizzare la propria attività e la propria immagine, utilizzando modelli ed emblemi;
  • realizzare e produrre eventi multimediali correlati alle attività costituenti l’oggetto sociale;
  • svolgere attività correlate e strumentali alla disciplina prevista dallo statuto, che ne costituiscono il naturale completamento;
  • è prevista un’attività commerciale non prevalente;
  • svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

Art. 3)   Associati ed Aderenti

Apoi ammette tutti coloro che svolgono in forma individuale, associata, societaria cooperativa o nella forma del lavoro dipendente (salvo conflitti di interesse a discrezione del Consiglio Direttivo) quattro modalità di adesione e precisamente:

1.            Associato Senior – persona esperta da diversi anni nel settore con elevata specializzazione,

2.            Associato Junior – persona appena entrata nel settore dell’organizzazione, non ha diritto di voto e non può accedere alle cariche sociali. L’associato Junior acquisisce diritto di voto e può accedere alle cariche sociali dopo due anni e comunque non prima di essere passato a Senior,

3.            Partner – azienda della filiera dell’organizzazione interessata ad associarsi. Non ha diritto di voto e non può accedere alle cariche sociali.

Art. 4)   Soci

L’associazione per perseguire gli obiettivi potrà richiedere occasionalmente prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo i fini associativi, per essere ammessi hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio direttivo,

– di voler partecipare alla vita associativa;

– di accettare, senza riserve, lo Statuto, le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione.

All’atto di presentazione della domanda di associazione, devono essere versati gli importi stabiliti per la quota sociale annuale. Ogni socio è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione.

Fra i soci dell’Associazione esiste parità di diritti e di doveri. La qualifica di socio attribuisce il diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti interni, alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione, nonché a godere dell’elettorato attivo e passivo. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Ogni associato ha un voto. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.

Le quote sono stabilite ogni anno dal Consiglio direttivo, non sono rivalutabili, né trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Le cariche sociali, elette dall’assemblea dei soci, non danno diritto ad alcun compenso.

Il versamento della quota annuale deve essere effettuato annualmente entro il 28 febbraio; dopo tale data, i soci che non avessero provveduto al versamento, dopo essere stati personalmente interpellati, saranno considerati morosi.

La qualifica di socio si perde per:

–        dimissioni; le dimissioni non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere,

–        per radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio direttivo contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome del sodalizio o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa; la radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere;

–        per morosità nel pagamento della quota o di altre obbligazioni contratte con l’Associazione.

L’ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio direttivo, è ammesso ricorso all’Assemblea, la decisione è inappellabile.

Le prestazioni dei soci a favore dell’Associazione e le cariche sono sempre gratuite ad esclusione delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte, fatta salva la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione dell’assemblea, a coloro che svolgono i corsi e per coloro che svolgono le attività amministrative e di segreteria.

Art. 5)   Diritti e doveri degli associati

I soci hanno diritto:

–        di frequentare i locali dell’Associazione, nel rispetto delle norme stabilite nell’apposito Regolamento;

–        di partecipare all’assemblea se in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’associazione;

–        di partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo Statuto e dai regolamenti.

I soci hanno il dovere:

–        di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;

–        di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

–        di pagare la quota associativa alla scadenza stabilita;

–        di svolgere le attività associative preventivamente concordate;

–        di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

–        di indicare una delle professioni di cui al comma 2 L.4/2013, e contraddistinguere la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l’espresso riferimento, di appartenere alla presente associazione di indicare le norma di riferimento Legge 14 gennaio 2013, n.4.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota ordinaria. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell’associato, si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione per il fondo di dotazione.

I soci potranno effettuare, su richiesta dell’Organo Amministrativo, approvata dall’Assemblea dei soci, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Art. 6)   Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

–        l’Assemblea dei soci;

–        il Presidente;

–        vicepresidente

–        il tesoriere

–        il Consiglio direttivo.

A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive oltre che gratuite.

Art. 7)   L’Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro soci.

L’assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, da un consigliere.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso esposto nella sede, inviato via e-mail o pec o via web, e confermato dal destinatario con lo stesso mezzo, almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno. Nella stessa lettera di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione. La convocazione può essere fatta, sempre a cura del Presidente, con lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza, al domicilio dei soci, oppure per mezzo di pec o email o web. Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’associazione, comunicano all’Associazione l’indirizzo di domicilio, la e-mail e/o pec, il numero di telefono o di cellulare eleggono domicilio nel luogo, presso il numero di utenza fax e o all’indirizzo di posta elettronica indicati all’Associazione.

L’assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i soci, in regola con il pagamento della quota, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti o informati tutti i consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.
L’assemblea dei soci può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.

L’assemblea ordinaria delibera:

–      l’elezione del Consiglio direttivo;

–      l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;

–       la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;

–      sugli argomenti posti alla sua approvazione dal Consiglio direttivo.

Il socio maggiore di età ha diritto di voto. È ammesso il voto per delega.

In prima convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà dei Soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’assemblea ordinaria delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi titolo a parteciparvi; e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera a maggioranza assoluta.

L’Assemblea straordinaria delibera:

–      sulle richieste di modifica dello Statuto;

–      sullo scioglimento dell’Associazione;

–      sulla nomina del liquidatore.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle delibere dell’Assemblea dei soci. Ogni associato votante, presente di persona all’Assemblea, può rappresentare, con delega scritta, soltanto un altro associato avente diritto di voto. E’ ammesso il voto informatico a distanza in videoconferenza così anche per le tutte altre riunioni degli organi.

Art. 8)   Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo, composto da membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto. Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente e da un numero di consiglieri non inferiore a due.

Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

Sono compiti del Consiglio direttivo:

  1. accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci definendone la categoria di appartenenza,
  2. adottare provvedimenti disciplinari;
  3. compilare il rendiconto contabile annuale;
  4. redigere la relazione annuale al rendiconto contabile;
  5. eleggere al proprio interno il Segretario e il Tesoriere;
  6. curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro; conferire

mandati di consulenza;

  1. approvare il programma dell’Associazione;
  2. fissare le norme per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione;
  3. elaborare un piano di attività annuale da sottoporre all’Assemblea;
  4. strutturare adeguati sistemi di controllo di performance interni dei propri iscritti al fine di mantenere elevato il livello di professionalità dei professionisti dell’organizzazione nel rispetto del codice etico e di condotta dell’associazione professionale;
  5. discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento posto all’ordine del giorno, se non di competenza dell’assemblea,
  6. aprire rapporti con gli Istituti di credito; curare la parte finanziaria dell’Associazione; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’Associazione.

Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, si procederà, da parte del Consiglio direttivo, alla sostituzione degli stessi con i soci tra i primi dei non eletti ovvero con elezione alla prima assemblea.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da un membro del Consiglio direttivo. Le riunioni del Consiglio direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio direttivo.

 Art. 9)   Il Presidente

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio.

Il Presidente può conferire procura ad uno o più soci sia per singoli atti che per categorie di atti. Su deliberazione del Consiglio direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Il Presidente;

–        convoca l’assemblea;

–        convoca e presiede il Consiglio Direttivo,

–        nomina i Vicepresidenti,

–        propone la costituzione di Gruppi di Progetto e qualsiasi altra iniziativa istituzionale,

–        indirizza e controlla la gestione.

 Art. 10)   Uso del Marchio

L’uso del marchio e dei loghi di APOI da parte dei Soci è rigorosamente disciplinato dal Consiglio Direttivo a tutela dell’immagine di APOI ed in applicazione della Legge 4/2013.

Art. 11)   Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote sociali annuali dei soci;

b) eventuali quote supplementari dei soci;

c) eventuali contributi volontari dei soci;

d) eventuali contributi volontari dei terzi;

e) eventuali contributi volontari versati dai soci che partecipano ai corsi;

f) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;

g) rimborsi derivanti da convenzioni;

h) entrate derivanti dalle varie iniziative che saranno intraprese dall’associazione;

i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative;

j) entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi;

k) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

Art. 12)   Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 13)   Raccolta pubblica di fondi

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Art. 14)   Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio direttivo. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Art. 15)   Intrasmissibilità della quota associativa

La quota o contributo associativo è intrasmissibile.

Art. 16)   Scioglimento

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o affini o ai fini di pubblica utilità.

Art. 17)   Clausola compromissoria per arbitrato rituale.

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro. Le controversie che dovessero insorgere in relazione al rapporto sociale, o comunque a questo connesse o collegate, fra società, soci, e amministratori, sindaci e liquidatori, verranno risolte da un arbitro unico designato dalla Corte della Camera Arbitrale di Rimini. L’arbitrato sarà rituale ed il collegio deciderà secondo diritto. L’arbitro è competente a decidere della validità delle delibere assembleari. In caso di esito positivo dell’impugnazione per nullità del lodo, le parti concordano, ai sensi ed ai fini dell’art. 830, 2° co, c.p.c., che la decisione della controversia sia affidata ad un nuovo collegio arbitrale composto di tre persone designate dalla Corte della Camera arbitrale di Rimini.

Sede dell’arbitrato è Rimini.

 

ATTO COSTITUTIVO ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE NON ORGANIZZATA

PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE (L.4/2013)

denominata

“ASSOCIAZIONE PROFESSIONAL ORGANIZERS ITALIA“

 Art. 1.

I sottoscritti Sabrina Toscani, Silva Bucci , Irene Novello dopo ampia discussione dichiarano di costituire, come dal presente Atto, un’associazione professionale senza scopo di lucro  e con durata illimitata denominata:

“ASSOCIAZIONE PROFESSIONAL ORGANIZERS ITALIA”

nel proseguo denominata – APOI -.

Apoi associa i professionisti operanti nel settore del professional organizing, ovvero professionisti dell’organizzazione, cioè coloro che con la propria capacità ed esperienza professionale esercitano autonomamente l’attività economica anche organizzata volta alla prestazione di servizi a favore di terzi,con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti ad albi, al fine di stimolare e migliorare le capacità organizzative, assistendo le persone nel ritrovare il proprio equilibrio e a restituire ordine massimizzando le proprie risorse. L’associazione non ha scopo di lucro, non ha vincoli di rappresentanza ed ha il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. Potrebbe esercitare una attività commerciale non prevalente, e può articolarsi in delegazioni territoriali, nonché avviare attività di promozione permanente dei propri iscritti ed adottare un codice di condotta come da art. 27 (codice del consumo), vigilando sulla condotta professionale dei suoi associati, stabilendo anche sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta.

Art. 2. Sede

L’Associazione ha sede in Via Sirani 48 – cap 47923 Rimini (RN).

Art. 3. Attività costituenti l’oggetto sociale

L’Associazione ha struttura e contenuti democratici.

L’Associazione è un ente di diritto privato, senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative ed ha per scopo:

  1. rappresentare e valorizzare la comunità dei Professional Organizers che esercitano in proprio attività di assistenza, divulgazione e diffusione delle conoscenze mirate al miglioramento delle capacità organizzative della persona in vari ambiti sia o meno lavorativi,
  2. la divulgazione della conoscenza dei fondamenti del Professional Organizing e del conseguente benessere psico-fisico derivanti da una migliore gestione dei sistemi organizzativi personalizzati e dalla diffusione di abilità organizzative al fine di promuovere la consapevole gestione delle proprie capacità derivandone diffusi benefici in termini lavorativi, di salute e del contesto sociale in cui muoversi, offrendo una visione critica ed integrata dei diversi mezzi di riorganizzazione disponibili,
  3. promuovere studi, ricerche, convegni, seminari e quant’altro possa permetterne la divulgazione la condivisione e ne stimoli la partecipazione dei propri associati e non,
  4. pubblicare libri, periodici e bollettini (con esclusione dei quotidiani), strutturare adeguati sistemi di controllo di performance interni dei propri iscritti al fine di mantenere elevato il livello di professionalità dei professionisti dell’organizzazione nel rispetto del codice etico e di condotta dell’associazione professionale,
  5. sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni o Organizzazioni o Enti, italiani ed estere finalizzati anche all’erogazione di servizi ai Soci,
  6. al fine di raggiungere tale oggetto sociale, l’associazione potrà avviare iniziative di divulgazione, ricreative, culturali, artistiche, musicali, con riunioni, eventi, ritrovi e simili e potrà occuparsi della promozione di attività legate alle pratiche previste dallo statuto,
  7. attività di promozione e di comunicazione a favore dei proprio iscritti e dell’associazione, come l’organizzazione di eventi di vario genere e attraverso specifiche iniziative,
  8. attività di formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilendo con regolamento interno le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali occasionali e marginali, e comunque correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare ad associazioni analoghe.

Resta altresì tassativamente escluso dallo scopo sociale da conseguire lo svolgimento di qualsiasi attività che sia riservata, a tenore delle vigenti leggi, a professioni protette e che potrà essere svolta esclusivamente a livello personale da professionisti persone fisiche iscritti in appositi Albi od Ordini professionali.

Art. 4.

L’Associazione è retta dallo Statuto che si allega al presente Atto, formandone parte integrante e sostanziale.

Art. 5.

Il Consiglio direttivo dell’Associazione viene così costituito:

Toscani Sabrina (presidente)

Novello Irene (vice presidente  e consigliere)

Bucci Silva (Segretario e tesoriere e consigliere)

Art. 6.
Le spese del presente Atto, sua registrazione, annesse e dipendenti sono a carico dell’Associazione.

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VERBALE MODIFICHE STATUTARIE, LUGLIO 2016 – PDF 1,12 Mb

SPORTELLO UTENZA

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